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Scritto Sabato 15 maggio 2021 alle 18:59

Merate: in scena per gli studenti del Viganò lo spettacolo ''Barbablù'' contro la violenza di genere


Dal 2010 l'Istituto Viganò di Merate propone incontri e eventi al fine di sensibilizzare gli studenti sul tema della violenza di genere. Per quest'anno la professoressa Lucilla Barassi - referente del progetto - tra le altre cose ha proposto alle nove classi quarte dell'Istituto un incontro con la psicologa Paola Nicolini e ha invitato la compagnia teatrale "Teatro in Mostra" di Como a portare in scena nella mattinata di giovedì 13 maggio (nell'aula magna esterna) lo spettacolo "Barbablù 2.0 - I panni sporchi si lavano in famiglia": opera scritta da Magdalena Barile e ispirata alla fiaba "Barbablù" di Charles Perrault. Regia: Eleonora Moro. Scenografia e luci: Armando Vairo.


Felici di essere tornati sul palco dopo una lunga attesa dovuta alla pandemia, i due attori, Laura Negretti (direttore artistico di "Teatro in Mostra") e Antonio Grazioli, hanno interpretato il ruolo di una coppia sposata, da poco trasferitasi in una casa nuova. Lui, un uomo d'affari sempre in viaggio per lavoro e un marito apparentemente apprensivo, in realtà possessivo e morboso. Lei, una casalinga abbandonata a se stessa e una moglie devota che ha messo da parte la sua vita per il matrimonio. Attualmente lei è in cura da uno psicologo a causa dei suoi disturbi e della sua gelosia nei confronti delle ex-mogli del marito, delle donne "sbagliate" che lui ha lasciato perchè troppo egoiste.


Scena dopo scena la tensione tra la coppia cresce e i timori e i deliri della moglie la porteranno a scoprire la triste verità sulle ex-mogli e su se stessa, ma quando affronterà il marito sarà troppo tardi e il loro rapporto si concluderà con una tragedia domestica. "Barbablù è il nostro cavallo di battaglia - ha detto Laura Negretti - lo portiamo in scena dal 2015 e ha un grande impatto sul pubblico, perchè parla di violenza di genere ma non lo fa in modo banale. Vogliamo scardinare il luogo comune e dimostrare che la violenza sulle donne avviene a ogni 'livello' della società. Senza dimenticare ovviamente che la violenza non è solo quella fisica, o verbale, ma anche quella psicologica, che purtroppo però non lascia segni evidenti". "Siamo contenti di parlare ai ragazzi di questo tema - ha convenuto la professoressa Barassi - perchè i ragazzi e le ragazze di oggi, sono gli uomini e le donne di domani, e non è mai troppo presto per iniziare a sensibilizzare e 'prevenire' su un problema di cui purtroppo si sente parlare sempre di più."

"A causa della pandemia sono diminuite le denunce - ha concluso Laura Negretti - ma non perché siano diminuite le violenze, anzi. Sono diminuite perché le donne costrette in casa con gli uomini non trovavano il modo di denunciare le violenze senza essere scoperte." Lo spettacolo ha avuto un grande impatto sui ragazzi, i quali hanno seguito attentamente e sono rimasti rapiti dalla tensione creata dalla coppia. Per proseguire nel percorso di sensibilizzazione al tema, gli studenti incontreranno nelle giornate di lunedì 17 e venerdì 21 maggio le volontarie dell'associazione locale "L'altra metà del cielo", realtà che si occupa di donne vittime di violenza.
E.Ma.
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