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Scritto Sabato 15 maggio 2021 alle 13:20

Cernusco: palloncini e rose bianche per l'addio a Gioele. I compagni: siamo tristi e arrabbiati ma ti pensiamo sempre

Avrebbero voluto seppellire il loro Gioele nella parte del camposanto riservata ai bambini ma per la sua età, 7 anni, era troppo grande.
Troppo "adulto" per quel fazzoletto di terra dove riposare per sempre accanto ad altri neonati morti appena affacciatisi al mondo, ma troppo piccolo per un destino che ha fermato le lancette della vita della sua famiglia nel pomeriggio di giovedì 6 maggio in via degli alpini a Merate dove un'auto in corsa lo ha travolto mentre camminava con la mamma e la sorella.

Un lutto che ha scosso tutta la comunità, l'oratorio e la scuola dove il bambino trascorreva le sue giornate e sprizzava di vitalità e allegria.

 

Questa mattina, come da richiesta del sindaco Giovanna De Capitani, alle finestre e sui cancelli del centro paese, sono stati appesi drappi bianchi e azzurri al passaggio del feretro che dalla chiesa di san Dionigi, dove era arrivato nel pomeriggio di venerdì, ha raggiunto il cortile di sant'Agnese per la funzione funebre, accompagnato da centinaia di persone silenziose e oranti.
C'erano i compagni di scuola, le insegnati, genitori, nonni, conoscenti tutti stretti in un orante silenzio.

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO
Ad aprire la funzione, officiata dal vicario monsignor Maurizio Rolla e da don Alfredo Maggioni, è stato il messaggio che l'arcivescovo Mario Delpini ha voluto trasmettere alla comunità. "Caro don Alfredo la tragedia ha ferito la famiglia di Gioele e ha colpito ancora con asprezza la tua comunità. Desidero esprimerti la mia partecipazione al lutto dei famigliari di Gioele e condividere la preghiera in questo momento. Solo la preghiera e la fede in Dio offrono una vera consolazione. Dio infatti dà vita e vita eterna a coloro che la morte strappa alle persone care come testimonia la Pasqua di Gesù. La morte è stata vinta, la famiglia di Gioele straziata dal dolore riceve lo spirito santo per credere e immaginare Gioele che è entrato nella festa di Dio: è felice con Gesù e con tutti i santi. I genitori sono consolati se sanno che i figli, anche se lontani, sono felici. Il cuore sanguina, il pensiero si smarrisce, la famiglia sente il vuoto incolmabile. Non è più possibile abbracciare Gioele, asciugare le sue lacrime, condividere la sua gioia, cantare e suonare come sapeva fare lui, giocare con lui. Io prego per tutti i famigliari: perchè lo spirito consolatore ci aiuti a immaginare che Gioiele canta, suona, gioca in paradiso e dal cielo manda una carezza per la mamma, per il papà, per Giorgia e anche per i suoi amici".

LA FUNZIONE RELIGIOSA
Per la seconda volta monsignor Maurizio Rolla è giunto in parrocchia a Cernusco per celebrare il funerale di una giovane vita, spezzata nel fiore degli anni come era stato qualche mese fa con Federica, morta travolta da un treno. "Le parole ci muoiono in gola, si fa fatica perchè non ci sono parole sufficientemente adatte. Vedere questa bara stringe l'anima, morde la giugulare della vita e fa tremare il futuro, non ci si capacita di come poter sopportare un dolore così terribile. Ma sembra che il signore ci dica che non basta nascere o far nascere ma bisogna trovare la strada che questa venga scelta come vita che deve orientarsi e trovare il punto di incontro e non si sa mai come va a finire. A volte il dolore noi cerchiamo di stordirlo con tante distrazioni perchè quando la vita arriva a chiedertene conto non sai cosa fare".

In prima fila a pochi metri dalla bara bianca, coperta da rose bianche e rosse, c'erano papà Massimiliano, la sorella Giorgia e la mamma Jenny, stremata dal dolore su una sedia a rotelle per via delle conseguenze dell'incidente. Una famiglia composta e silenziosa, che in questi giorni ha accolto tutti con calore e affetto, ringraziando per la vicinanza e la solidarietà ricevute, che in ultimo gesto di amore hanno acconsentito all'espianto degli organi del loro bambino.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Alla destra dell'altare, invece, i compagni di seconda A della scuola primaria di Cernusco che, dopo avere lanciato in cielo palloncini bianchi alla partenza del feretro dalla chiesa di san Dionigi, hanno portato una candida rosa come ultimo regalo per il loro amico.

E sono stati proprio loro a dare il ricordo più genuino e sincero di Gioele.
"Siamo tristi e arrabbiati per quello che è successo e ora possiamo solo tenerti stretto nei nostri ricordi. Ci hai insegnato tanti trucchi di magia e ti piacevano le carte pokemon e ricordiamo la gara di aerei, le partite di calcio Juve contro Milan. Ricorderemo quando giocavamo a un, due, tre stella e a mago ghiaccio. Ma ora senza di te non ha più senso. In classe nel sacchetto ci sono ancora le tue cose e sulla bacheca c'è la tua foto. Ci manchi tantissimo e ti pensiamo e se in Paradiso vedrai dei palloncini volare con degli aeroplanini, non preoccuparti: sono i nostri saluti per te".

IL CORDOGLIO DEL SINDACO
Anche il sindaco Giovanna De Capitani ha voluto esprimere a nome di tutta la comunità la vicinanza alla famiglia. "Non è facile trovare le parole giuste, le frasi corrette per esprimere il nostro dolore collettivo. Ma le parole in questo periodo dove ci siamo abituati a evitare contatti e abbracci, sono con gli sguardi i soli strumenti per comunicare tra noi. Ricordiamo Gioele il bambino che amava leggere, imparare, vivere la scuola, l'oratorio, la biblioteca, il parchetto. L'intero nostro paese era il suo mondo. Dobbiamo accettare il disegno divino senza porci domande o cercare spiegazioni che solo nella Fede possono trovare risposte. Da mamma vorrei che i genitori potessero ritrovare la quiete dopo tanta sofferenza. Noi tutti vi saremo vicini perchè solo la condivisione permette di superare il lutto e il dolore, solo standoci vicini".

Dopo la benedizione, la bara di Gioele ha attraversato il giardino di sant'Agnese dove si è svolta la funzione ed è stata portata fino al camposanto.

S.V.
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