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Scritto Sabato 15 maggio 2021 alle 08:51

Unione della Valletta: Panzeri eletto nuovo presidente ma la Giunta sarà senza la rappresentanza politica di Santa Maria


Marco Panzeri, il dottor Valerio Esposito ed Efrem Brambilla


"Durante un consiglio comunale hai detto, anche con parole piuttosto offensive, che io sono il re nudo. Bene, tu sei il principe senza corona". È con queste parole che l'ormai ex presidente dell'Unione dei Comuni della Valletta Efrem Brambilla ha lasciato l'aula consiliare, supportato da Valentino Scalambra e da Miriam Brusadelli. La decisione è stata presa in seguito all'elezione di Marco Panzeri, sindaco di La Valletta, quale nuovo presidente dell'ente sovracomunale, subentrato a Brambilla dopo le dimissioni dello stesso Panzeri e dei due assessori Anna Perego e Raffaele Cesana, che hanno fatto così cadere la Giunta. 

Fin dall'apertura, tra i membri seduti in consiglio si respirava un'aria di attesa mista a tensione, e la riunione è iniziata col racconto del sindaco di Santa Maria e presidente dimissionato Efrem Brambilla, che con voce grave ha ripercorso quanto accaduto in questi ultimi mesi. "L'Unione della Valletta presenta forti criticità politiche, che nascono soprattutto dall'entrata in vigore del regolamento degli uffici e dei servizi" ha esordito, facendo una cronistoria delle tappe che hanno portato alla presentazione da parte dell'assessore Anna Perego di questo nuovo regolamento, divenuto poi casus belli. Quando infatti la nuova Giunta dell'Unione è stata eletta, è stata affidata ad Anna Perego la delega al personale, in quanto l'ente aveva appurato che c'erano degli aspetti da sistemare, in particolare per quanto riguarda i carichi di lavoro. Sulle cinquanta pagine di documento l'amministrazione di Santa Maria Hoè ha rilevato diversi punti critici, a partire dal fatto che è stato stilato senza coinvolgere il segretario, il dottor Valerio Esposito, e i dipendenti e le rappresentanze sindacali. Il 15 aprile scorso, il regolamento è entrato ufficialmente in vigore, con la votazione contraria di Brambilla e di Miriam Brusadelli, fortemente critici sul poco preavviso nella presentazione e sul contenuto. "Ho visto il mio ruolo di presidente minacciato, e vedo ancora oggi una situazione di agitazione e di smarrimento tra il personale" ha puntualizzato, chiarendo che dopo l'approvazione del regolamento una dipendente dell'ufficio anagrafe ha già presentato le dimissioni e altre tre persone, di cui una proprio venerdì 14 maggio, hanno fatto richiesta di mobilità. Figure difficili da rimpiazzare, che lasciano "un'Unione che cade a pezzi" ha detto Brambilla, ironizzando dicendo di non volersi ritrovare a compilare lui stesso le carte d'identità per mancanza di dipendenti, che ha tra l'altro più volte visto piangere in questi giorni.

Valentino Scalambra, Ambra Biella, Anna Perego e Miriam Brusadelli

Gli screzi tra le due amministrazioni, però, sarebbero cominciati già a dicembre, con l'organizzazione del Natale in Valletta, iniziativa proposta nonostante si fosse soliti allestire le feste insieme.  "Non ci sentiamo rappresentati da Marco Panzeri come sindaco" ha detto lapidario Brambilla, proponendo dunque come soluzione possibile quella di ricomporre una Giunta identica a quella sciolta qualche settimana fa. "Cicerone ha detto che più la caduta di un impero è vicina, più le sue leggi sono folli. Mi auguro che non sia il caso dell'Unione". Dello stesso avviso anche Miriam Brusadelli, vicesindaco di Santa Maria, che appoggiando il sindaco ha ricordato: "La questione del regolamento è stato l'apice di un atteggiamento ricorrente all'interno della Giunta, molto diverso rispetto a quanto vissuto nei quattro anni precedenti. Sebbene anche allora ci siano state delle difficoltà, e per giungere a decisioni condivise si discutesse, riscontravo comunque in tutti i colleghi una disponibilità all'ascolto, nel prendere in considerazioni opinioni differenti". Per queste ragioni, ha ribadito Brusadelli, con fatica si è deciso di votare contro al regolamento, perchè approvarlo sarebbe stato un gesto d'assenso. "Non ne condividevamo i contenuti, appresi al più una settimana prima, per un argomento che è particolarmente importante. I servizi sono forse l'ambito di maggior condivisione dell'Unione, e ritengo che i due comuni, in questa discussione, dovessero avere pari dignità". D'accordo anche Valentino Scalambra, che di concerto ha affermato: "Sono dispiaciuto perchè questa situazione non è piacevole per la comunità. Questa crisi politica arriva in un momento storico difficile per tutti, pensiamo bene a quanto stiamo facendo".

Il momento dello scrutinio

Dopo queste considerazioni, La Valletta 2020 ha proposto come presidente Marco Panzeri, mentre Una speranza per Santa Maria ha presentato Efrem Brambilla. Alla votazione, il sindaco di La Valletta ha ottenuto otto voti, mentre quattro sono andati a Brambilla, con una scheda bianca.  Il dado è stato dunque tratto, e Panzeri è stato eletto al vertice dell'Unione. Come da copione, sono state presentate le candidature per la composizione della Giunta: La Valletta 2020 ha proposto Anna Perego e Raffaele Cesana. Santa Maria, da parte sua, non ha dato la disponibilità di alcun candidato, come ribadito da Efrem Brambilla. L'assise ha dunque preso atto con la votazione della dimensione numerica della Giunta, con l'astensione di Efrem Brambilla, Valentino Scalambra, Miriam Brusadelli e Mario Brambilla. È stato quest'ultimo, unico rappresentante della minoranza, a fare la fatidica domanda: "Può esistere una Giunta dell'Unione senza rappresentanti di uno dei due comuni che la compongono?"

Raffaele Cesana ed Anna Perego

A questo punto Marco Panzeri ha risposto, politicamente parlando, che non è opportuno costruire una Giunta che sia espressa e composta da soli assessori provenienti da uno dei due comuni. "Detto questo, prendiamo atto che la scelta del comune di Santa Maria è quella di non far parte di questa Giunta e quindi di non far parte dell'ente che gestisce le funzioni del comune" ha concluso. Qui, Efrem Brambilla ha riposto invece che la volontà nell’entrare in Giunta esiste, con la conferma della giunta precedente, ma non con la figura di Marco Panzeri Presidente. La parola a questo punto è passata al segretario. Affrontando la questione da un punto di vista tecnico, il dottor Esposito ha chiarito che la normativa - del TUEL e della Legge Regionale - distingue tra composizione della Giunta e del consiglio. "I numeri consentirebbero dunque alla Giunta dell'Unione di costituirsi, ma è sicuramente una situazione anomala" ha concluso, auspicando comunque che l'Unione possa proseguire la sua attività in maniera proficua nonostante i confronti.  A questo punto, i tre membri dell'assise di Santa Maria hanno rifiutato la scheda per l'elezione degli assessori, ma in quanto Anna Perego e Raffaele Cesana hanno ottenuto i voti necessari - cinque lei, quattro lui e una bianca - la composizione della Giunta è stata convalidata, seguita dalla votazione sulla delibera generale che ha visto esprimersi negativamente sia Brambilla, Brusadelli e Scalambra ma anche Mario Brambilla.

Come annunciato, Efrem Brambilla, Miriam Brusadelli e Valentino Scalambra hanno quindi lasciato l'aula. Imperscrutabile fino ad allora, ad eccezione di alcune frecciatine con il sindaco Brambilla, Marco Panzeri ha potuto dire la sua, parlando ai banchi vuoti lasciati dai tre componenti di Santa Maria. "La questione dell'Unione dei comuni della Valletta è una gestione associata e volontaria, che deve avere come parole guida opportunità dello stare assieme - e non opportunismo - ed efficienza del meccanismo gestionale,  non confusione" ha esordito, chiarendo subito il punto. "La nostra volontà è quella di avere un progetto politico di gestione della cosa pubblica insieme a Santa Maria, ma ci sono due parole differenti che caratterizzano le due amministrazioni. Per il comune guidato da Brambilla, questa parola è autonomia, mentre per noi di La Valletta è fusione. Rispetto a questi due vocaboli, noi ribadiamo che ci diciamo disponibili ad una gestione associata, ma è da oltre dieci mesi che stiamo facendo presente all'altro comune che la convenzione delle funzioni fondamentali risale al 2011 ed è inadeguata". Per Panzeri e la sua squadra, che mai come ieri si è mostrata così compatta, dunque, l'intenzione non è quella di sciogliere l'Unione, piuttosto domandare a Santa Maria quanto intende fare a proposito, poiché l'ente sovracomunale è una scatola che può essere "più o meno riempita". Altrimenti, ha detto, la minaccia è quella di ritrovarsi come con la precedente amministrazione di La Valletta, che ancora oggi è in attesa di una risposta sul "famoso centro unico dei servizi" da parte di Santa Maria. Come un fiume in piena, Panzeri ha precisato ogni minimo punto, presentando le motivazioni della sua scelta, presa di concerto con tutto il gruppo. Sottolineando ancora la non volontà di sciogliere l'ente, il neo presidente ha però detto piccato: "Ogni 30 di giugno, se uno dei comuni che fa parte dell'Unione non ritiene utile o opportuno rimanervi può decidere di fare quello che meglio crede, rendendo effettiva la decisione dal gennaio successivo. Le mie dimissioni non hanno nulla di personale" ha concluso.

L'aula con i banchi vuoti di Santa Maria Hoè

Dopo gli interventi dei colleghi di consiglio, durati in tutto quasi due ore, anche l'esponente della minoranza di Santa Maria Mario Brambilla ha detto la sua: "Da stasera l'Unione non c'è più perchè manca una rappresentanza nella Giunta". Facendo poi una considerazione sulle tempistiche delle dimissioni, ha aggiunto: " A Santa Maria ad ottobre ci saranno le elezioni, e penso che la revisione della convenzione andasse fatta dopo questo passaggio".

Mario Brambilla

Critico anche sulla questione regolamento, ha chiarito che la documentazione doveva essere condivisa con tutti i membri della Giunta. "Detto questo, l'Unione è molto importante ed è stata creata con la passione di molti, ma i presupposti di oggi portano decisamente verso una direzione opposta". Dopo più di due ore di discussione, l'assise, con i banchi vuoti lasciati dai tre esponenti di Santa Maria, è passato a discutere degli altri tre punti all'ordine del giorno. 
G.Co.
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