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Scritto Venerdì 14 maggio 2021 alle 16:39

Sicurezza, problema serio

Il 28 aprile si celebra la giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro, e anche quest'anno nessuno ne ha parlato.
Questo la dice lunga di quanta strada ci sia ancora da fare per far entrare in testa di tutti il concetto di SICUREZZA.
Dobbiamo riconoscere che noi italiani siamo storicamente dei “sensibili romanticoni”, e si parla di morti sul lavoro solo quando ciò “fa notizia”, come la recente scomparsa della ragazza di Prato: giovane, bella, mamma di un bimbo, una partecipazione in un film di Pieraccioni…e via, questa fa notizia…. per qualche giorno a seguire ci informano di altri morti, e poi basta, finisce nel dimenticatoio come al solito.
In Italia abbiamo 3 morti al giorno sul lavoro, e 1800 infortuni al giorno denunciati all’INAIL (e chissà quanti altri non denunciati).
Nel 2020 ci sono stati più di 550000 infortuni e 1270 morti. Nel resto d’Europa non è molto diverso.
Sono numeri da capogiro.
Sapete quanti soldi del ricovery-fund investiranno nella sicurezza sul lavoro in Italia? ZERO.
Se almeno 1 dei 208 miliardi fosse investito nella sicurezza, la maggior parte degli infortuni scomparirebbe.
Forse, dietro a tutti questi numeri, c’è qualcuno che ci guadagna?
Bisognerebbe parlarne più spesso, non solo quando fa notizia.
Giovanna
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