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Scritto Venerdì 14 maggio 2021 alle 12:05

Mandic: i sindaci vicino ai lavoratori e a tutela del presidio, risorsa per il territorio

Dalle 8 di questa mattina una rappresentanza degli amministratori di alcuni comuni di meratese e casatese ha voluto essere presente accanto ai lavoratori del Mandic in sciopero non solo per capire le ragioni della loro protesta ma anche per ribadire l'importanza del presidio meratese per il territorio.
C'erano Stefano Motta di Calco, Gianpaolo Torchio di Paderno, Peter Sironi assessore di La Valletta, Paolo Brivio di Osnago, Bruno Crippa di Missaglia e Fabio Crippa consigliere di Casatenovo.


Da sinistra: Peter Sironi, Stefano Motta, Bruno Crippa, Fabio Crippa, Paolo Brivio e Gianpaolo Torchio

“Il Mandic è un ospedale radicato sul territorio e con questa pandemia abbiamo toccato con mano l'importanza della sanità di base territoriale. Non si può fare tutto ma servono specializzazioni” ha detto Bruno Crippa “siamo qui perchè siamo consapevoli della sua importanza e ci schieriamo contro qualsiasi volontà di farlo deperire”.
“Ci deve essere un progetto che valorizzi questo ospedale con le sue funzioni” gli ha fatto eco Fabio Crippa di Casatenovo “se una progettualità non ce l'ha ASST allora ce l'abbia almeno la Regione”.
“Noi rappresentiamo il territorio e siamo venuti per ascoltare i lavoratori” ha commentato Paolo Brivio, che ha trascorso come i colleghi un paio di ore davanti alla portineria dell'ospedale meratese “vogliamo avere da loro informazioni sulla situazione ed è stato avviato un percorso di confronto con l'ASST. Riteniamo che debba esserci una rappresentanza presso le sedi istituzionali dove si prendono decisioni e la nostra presenza qui è modo ora di supplire all'attuale carenza di interlocuzione. Abbiamo bisogno di rassicurazioni”.




Ricordando come non sia possibile entrare nelle dinamiche “contrattualistiche” dei lavoratori, il sindaco di Paderno Gianpaolo Torchio ha però ribadito l'importanza di ascoltare il territorio. “C'è un segnale evidente che è stato lanciato e che va ascoltato, capendo il punto di vista da dentro la struttura”.
Peter Sironi di La Valletta ha ribadito l'attenzione della sua amministrazione sulla questione ospedaliera, nella certezza della potenzialità e dell'importanza del presidio che va assolutamente tutelato e valorizzato.

L'intervento di Stefano Motta, sindaco di Calco


Diretto e schietto il sindaco di Calco avvocato Stefano Motta, che è tornato anche sull'assenza di interlocuzione o meglio sullo scontro con ASST e ATS che si è trasformata anche in uno scontro istituzionale nel caso vaccini.
“L'ospedale di Merate è un riferimento e un servizio essenziale per il territorio che deve continuare ad esistere e a progredire mentre stiamo assistendo a un continuo depauperamento e depotenziamento. Siamo qui a dimostrare la nostra attenzione verso questo presidio e l'importanza che esso riveste e poi vogliamo manifestare la nostra vicinanza a tutti i medici, infermieri, operatori sanitari che nel periodo del covid tanto hanno fatto per la popolazione. E poi c'è un contrasto istituzionale non ancora risolto con ASST e ATS per la campagna vaccinale: noi sindaci eravamo per i centri di prossimità così da essere vicini ai nostri cittadini, invece si sono fatte altre scelte. Le nostre non sono rivendicazioni personali o di categoria ma a favore dei cittadini”.

L'intervento di Aldo Castelli




Il gruppo di Cambia Merate

Presente compatta anche la minoranza di Cambia Merate con il capogruppo Aldo Castelli che ha espresso preoccupazione per la situazione del presidio e ha manifestato la volontà di sostenere l'ospedale cittadino e i suoi lavoratori. Anche il movimento Cinque Stelle di Merate era presente con Pierluigi Bonfanti, Elena Calogero e Carlo Vicenzetto.
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