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Scritto Martedì 11 maggio 2021 alle 13:33

Parco Curone: pista ad anello per ciclisti e cavalli. Divieti parziali per i droni nella ZSC

La Comunità del Parco di Montevecchia e Valle del Curone, riunitasi nella serata di lunedì 10 maggio, ha approvato le modifiche al Regolamento di Fruizione. Tra le novità, quella principale interessa i ciclisti e i cavalli. Per loro sarà consentito percorrere solo alcuni tracciati definiti. Una sorta di piste ad "anello" da fare in sicurezza, "per evitare criticità nei confronti dei pedoni" ha spiegato il direttore Michele Cereda. I tragitti sono in corso di verifica, potrebbero essere individuati già entro un mese e quindi confermati formalmente dal Consiglio di Gestione. Si tratterebbe di strade agro-silvo-pastorali. Quel che è certo è che vigerà il divieto di transito a bici e cavalli nei boschi, nei prati e nelle zone coltivate. Fra il tramonto e l'alba in particolare, il transito di biciclette e cavalli sarà consentito solo sulla viabilità ordinaria e non sui sentieri. L'identificazione di un percorso ad hoc costituisce un cambio di paradigma. Nella precedente versione del Regolamento infatti si individuavano solo i sentieri in cui fosse vietato il passaggio delle due ruote e degli equini. Il nuovo atto rafforza il principio andando a precisare il divieto ad attrezzare percorsi con trampolini e varianti per il downhill o la pratica del cosiddetto "mtb enduro".

Novità anche per gli amici a quattro zampe. La generica attestazione di obbligo di portare il cane al guinzaglio ora è meglio precisata. Il guinzaglio non potrà essere estensibile e dovrà avere una lunghezza massima di un metro e mezzo. I detentori devono inoltre avere al seguito la museruola da applicare all'animale in caso di rischio. Viene in aggiunta specificato che su tutto il territorio del Parco non è consentito l'accesso dei cani, anche al guinzaglio, nei torrenti, ruscelli, sorgenti e stagni. "Il divieto di muoversi nell'acqua è finalizzata alla tutela della fauna più sensibile presente nei nostri corsi d'acqua, gamberi o altri animali - ha sostenuto Cereda - che a volte soffre e patisce a causa dello spostamento di patogeni conseguente al movimento di chi è entrato in un ruscello e poi passa in un altro, magari dall'altra parte della collina".

Al passo con la diffusione dei droni nella popolazione, viene inserito nel Regolamento un riferimento al loro utilizzo. Il loro impiego è consentito solo ai piloti autorizzati da ENAC e previa comunicazione all'Ente Parco. Il volo dei droni è comunque vietato all''interno della Zona Speciale di Conservazione nel periodo 15 febbraio-30 giugno.

M.P.
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