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Scritto Lunedì 10 maggio 2021 alle 10:34

Al signore “ … un italiano”

Le parole sono pietre e vanno usate per testimoniare e non per scagliarle verso il prossimo.
Lei usa il termine “ clandestino” fatto che presuppone uno stato di illegalità sanzionabile dalla legge.
Ma essendo l’Italia, a cui lei fa riferimento, uno Stato Civile e Democratico lo stato di illegalità deve essere accertato.
Le leggi dei paesi civili tutelano i rifugiati, i profughi, i chiedenti asilo.
Gente che fugge da guerre, carestie, paesi dittatoriali e non rispettosi dei diritti umani.
Per cui se io la chiamo “ … signore” e non “ … galeotto” porti pari rispetto a questi signori.
Cordiamente
Francesco Umberto Carozzi
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