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Scritto Mercoledì 05 maggio 2021 alle 13:05

Osnago: svolta della Giunta per realizzare un sistema di videosorveglianza comunale

E alla fine la Giunta di Osnago cedette al fascino dell'occhio elettronico. Il cambio di rotta lo si apprende dalle parole del sindaco Paolo Brivio nella recente delibera di Giunta che ha approvato un progetto di videosorveglianza volto ad ottenere un contributo regionale.

Così si è infatti si è espresso il primo cittadino: "Il Comune di Osnago non è dotato di alcun sistema di videosorveglianza e intende procedere alla realizzazione di nuovo impianto di videosorveglianza finalizzato al controllo della circolazione dei veicoli". Al di là dell'esito del bando, e dunque se verrà realizzato o meno il programma di intervento, l'atto già di per sé costituisce uno spartiacque nelle politiche sulla sicurezza urbana per il gruppo Progetto Osnago.


In questi anni, non c'è stata discussione sui bilanci di previsione, sui consuntivi e sul DUP (Documento Unico di Programmazione) in cui la minoranza non lamentasse più o meno platealmente l'assenza di investimenti per far dotare anche Osnago di un impianto comunale di telecamere. Se da un lato il sindaco sosteneva di non nutrire pregiudizi su tale forma di controllo dall'altro la sua maggioranza non aveva mai ritenuto opportuno nei fatti dare seguito all'istanza mossa dall'opposizione consiliare. Una distinzione di vedute ben ravvisabile pure nei due programmi elettorali del 2019. Progetto Osnago prometteva solo due telecamere all'interno del più ampio progetto sovracomunale di lettura targhe. Al contrario Orgoglio Osnago faceva leva proprio sulla necessità di installare un impianto di telecamere.



Con 31 mila euro, di cui il 70% coperto dal contributo regionale e il 30% a carico dell'Ente locale, verrebbero costituiti tre varchi di osservazione. Il sistema è pensato per poter essere esteso in futuro. Per il momento si punta a creare una cintura di sicurezza tra via Roma (intersezione via Sant'Anna), via Trento (intersezione via Stoppani) e via Trieste (vicino al parcheggio della stazione). Nell'Ufficio di Polizia locale sarà posizionata la sala di regia con il monitor e la raccolta dei dati. Per ciascun Comune finanziato con popolazione fino ai 30 mila abitanti la Regione eroga al massimo 25 mila euro. Nel prospetto economico scritto da Osnago il contributo regionale sarebbe di 21.735 euro.



Il bando regionale da 4 milioni e mezzo di euro è pensato per limitare la circolazione per motivi ambientali, cioè per controllare automaticamente le restrizioni alla circolazione introdotte dal piano regionale di qualità dell'aria. In particolare si incentiva a tal fine il monitoraggio dei veicoli con dispositivi elettronici. Se preso alla lettera, l'atto di Regione Lombardia è rivolto per le ZTL (Zona a Traffico Limitato) o aree soggette a disposizioni di limitazione di circolazione per motivi ambientali. A ben vedere questa non è la fattispecie di Osnago. Tuttavia alla Regione interessa ottenere ed elaborare statistiche sui veicoli classificati per classe ambientale (Euro 0-6). E questo è un obiettivo dettagliato nella relazione del progetto. Il Comune di Osnago si propone di inviare alla Regione a cadanza mensile la raccolta di informazioni richieste. Non si può escludere inoltre che, nel solco delle iniziative volte al rispetto della Zona a 30 km/h in centro paese (pinch point, fioriere e previsione di due dossi all'altezza dell'incrocio con via XX settembre e via Gorizia), in futuro l'amministrazione non decida di programmare delle chiusure al transito veicolare sull'asse via Roma-via Trento, ad esempio nei giorni festivi.
 
Tornando al progetto, la lettura delle targhe, pur non avendo una funzione sanzionatoria, agevolerebbe i controlli e le indagini all'interno dell'attività della Polizia locale e delle forze dell'ordine. Non solo. Le telecamere che riconoscono i caratteri alfanumerici delle targhe saranno associate ad altri dispositivi che registrano le immagini "di contesto", cioè il classico monitoraggio del territorio con gli occhi elettronici.



Per quanto l'obiettivo di realizzare un impianto di videosorveglianza costituisca una svolta a Osnago, la scelta da parte del gruppo di maggioranza arriva dopo una sorta di "percorso di accettazione e convincimento" della tecnologia a supporto della PL fatto di step progressivi. In questo ultimo paio d'anni sono state acquistate due telecamere mobili (in annualità diverse). Nel 2021 sono arrivate inoltre due fototrappole. Infine entreranno a breve in funzione, grazie a un bando partecipato e vinto da Lomagna, due dash cam da posizionare sul cruscotto delle auto di polizia e tre bodycam che indosseranno gli agenti di PL. Con lo stesso bando era stata aumentata la dotazione dei veicoli con una nuova autovettura ibrida.
M.P.
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