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Scritto Lunedì 03 maggio 2021 alle 19:07

Accadeva 30 anni fa/109 gennaio: studenti in piazza contro “Desert storm”. Gallina e Castelli preparano la variante di Prg

L’inizio dell’anno 1991 è all’insegna della più becera follia. E’ appena scoccata la mezzanotte quando un nutrito gruppo di giovani e giovanissimi, anziché darsi alle danze si scatena contro l’arredo urbano della città. In via don Cesare Cazzaniga il cartello indicante l’ufficio postale viene sradicato e gettato in mezzo alla strada, in piazza Riva Spoleti finisce a pezzi la bacheca della biblioteca, diverse grandi fioriere esposte dai commercianti fuori dai negozi per le festività natalizie vengono sistematicamente distrutte. Danneggiate anche le cabine telefoniche poste in piazza Prinetti e il grande albero di Natale in cima a via Trieste. Incuranti di essere visti i giovinastri ridono a crepapelle a ogni colpo inferto al senso civico. A Airuno va anche peggio. Dentro una campana per la raccolta del vetro un gruppo di ragazzi versa parecchia benzina, poi per innescare l’incendio getta un petardo. L’esplosione è deflagrante e avvertita a molta distanza. L’incendio viene poi domato dai vigili del fuoco.


La campana per la raccolta del vetro fatta saltare in aria ad Airuno e, sotto,  il cartello segnaletico dell'Ufficio Postale divelto



Uno dei vasi di fiori presi a martellate a Merate

La nuova Giunta in carica, un Dc-Psi-Pri con Mario Gallina sindaco e Aldo Castelli vice, inizia l’anno col botto: l’area Cazzaniga, sterrato di proprietà comunale, valutato due miliardi di lire, sede di giostre, fiere, circo, parcheggio selvaggio il martedì, acquitrino quando piove, zona franca la notte, può e deve essere venduta. Un progetto di massima già c’è: arriva dalla Svizzera dal noto architetto Mario Botta. In Comune il progetto non è ancora arrivato ma è stato preceduto da una nota: esso non deve essere stravolto. Secondo indiscrezioni si tratta di coprire il 40% dei quasi diecimila metri quadrati con una sorta di torre broletto alta quattro piani destinata a ospitare servizi come la sede staccata dell’Inps. Castelli è determinato a andare avanti modificando Prg e regolamento edilizio, Verdi e Lega salgono sulle barricate, prima di vendere occorre un referendum popolare. Il Pci è a metà ma contesta il piano: tra edificato, parcheggio e strade che cosa resta di verde?

Scarichi di liquami sembrano essere la causa della moria di pesci avvenuta i primi giorni di gennaio nel laghetto di San Rocco. Una quarantina fra tinche, pesci gatto, scardole e carpe. “Non si tratta di morti naturali” dice Alberto Negri, biologo e consulente del tribunale di Lecco. Oltre al biologo sul posto arrivano il responsabile delle guardie ecologiche del Comprensorio Ciro My e il consigliere dei Verdi Alfredo Biffi.


Sopra un'immagine della moria al laghetto di San Rocco e, sotto, Ciro My del
Comprensorio Lecchese e Alberto Negri, biologo e consulente del Tribunale di Lecco



Lunedì 7 gennaio gli ospiti della casa Cooperativa l’Alveare di Brivio entrano finalmente nella nuova sede di via Lung’Adda Monfalcone 3. I lavori sono stati curati interamente dalla cooperativa, senza aiuti né dallo Stato né dalla Regione. Si tratta adesso di un grande appartamento di 260 mq. dotato di servizi e laboratori per portatori di handicap con un cortile esterno di 150 mq. Oltre 250 milioni la spesa sostenuta dalla cooperativa.



A Airuno il gruppo antincendio festeggia i primi dieci anni di attività con una cerimonia nel salone del cine-teatro Smeraldo. Il sindaco Alfredo Sala consegna nelle mani del professor Carlo Gilardi, presidente della Pro loco una targa per l’instancabile lavoro di tutela e protezione dei boschi. Nella foto il professore oggi al centro di una diatriba infinita con la targa in mano e, accanto, il sindaco Alfredo Sala.



La mattina del 2 gennaio in biblioteca viene recapitata una lettera. Dentro ci sono 20mila lire e un breve scritto: sono uno dei vandali che la notte di capodanno ha distrutto la bacheca. Mi dispiace non stavo in me, eppure usufruisco della biblioteca. Con questo gesto mi sento meno in colpa. Vi auguro buon anno anche se a causa mia è iniziato male.

La Protezione Civile di Merate sotto la guida di Antonio Cova vara un corso di preparazione. Il corso in sei lezioni inizia il 15 gennaio con le tecniche di primo soccorso. Sono in calendario le operazioni da svolgere in caso di difficoltà respiratorie, asfissia, ustioni ecc. E parte con una grossa novità: la Fiatimpresit ha omaggiato un potente fuori strada di 2.400 cc turbodiesel quattro ruote motrici modello Rayton Magnum. Già con i colori della protezione Civile.



Armando Volonté succede a Giorgio Pastorino alla guida dell’unione industriali lecchesi. Con lui, durante la presentazione, anche il neo direttore Maurizio Crippa.


Armando Volonté

Confermato invece alla guida dell’ente mutua assistenza commercianti Giuseppe Crippa al terzo mandato triennale.


Giuseppe Crippa

La banca briantea festeggia i risultati 1990 che vedono il bilancio chiudersi con un utile cresciuto del 24% sull’anno precedente, 1.360 miliardi amministrati, 530 miliardi di impieghi e 283 dipendenti.


Il vice direttore Angelo Meroni e il direttore Enrico Airaghi. Sotto, un grafico con i risultati 1990
della Banca Briantea e alcuni raffronti con l'89



Scintille tra Angelo Carozzi, presidente dell’Ac Brivio e il sindaco del paese, Ferdinando Massironi. Il campo ancora non c’è e al pranzo sociale, presenti gli onorevoli Caccia (Dc) e Polverari (Psi) il sindaco non si presenta, tanto che il Carozzi ne chiede proprio durante il pranzo le dimissioni.


Uno scorcio dei partecipanti al pranzo dell'AC Brivio

A Merate, invece, il ministro dello sport Tognoli “invia” 360 dei 498 milioni necessari a realizzare le tribune. Il progetto prevede di togliere le reti che circondano i 23mila mq. di area sostenute da un muretto troppo vicino alle linee laterali del campo. Al loro posto reti idonee per lo sport calcistico poste a due metri dalla linea laterale. Sul lato ovest al posto della piccola tribunetta, una vera e propria tribuna composta da cinque file di 63 metri di lunghezza e sei di larghezza.

Il mondo conosce grazie ai reportage giornalistici la “Tempesta nel deserto”, la guerra contro Saddam Hussein in Iraq. Improvvisamente davanti al ponte di Paderno compaiono i militari che presidiano anche le dighe di Robbiate e la centrale elettrica di Cornate, tutti ritenuti bersagli sensibili da parte di cellule terroristiche. Ma contro la guerra si leva alta la voce del Papa: “La guerra è un’avventura senza ritorno”. Si leva la voce di Padre Davide Maria Turoldo e anche di gran parte dei partiti a Roma come a Merate e dintorni. I ragazzi scendono in strada per manifestare a favore della pace. E’ una massa oceanica colorata che alla testa ha Mario Gallina sindaco di Merate. E’ dal 1972 – durante gli scontri tra extraparlamentari e polizia – che Merate non vedeva una manifestazione così imponente.


Il sindaco di Merate Mario Gallina in prima fila nella lunga marcia di protesta degli studenti degli istituti superiori meratesi


A sinistra un momento della fiaccolata a Carnate, a destra la protesta all'ITC Viganò


I giovani di Azione Parallela durante un sit-in in piazza degli Eroi


I bambini durante la Marcia della Pace a Carnate



I giovanissimi studenti della prima F della scuola media Manzoni di Merate

Aldo Castelli presenta la “Merate Duemila” mentre con tecnici blasonati avvia i lavori per la variante di piano regolatore. Merate, secondo città della futura provincia di lecco – dice – non cresce, duecento abitanti in più in 10 anni. Bisogna elevare il livello anche dei servizi puntando sul recupero edilizio a partire dalla corte Marforio. Si prepara in realtà una espansione molto aggressiva che andrà a cementificare anche angoli suggestivi della città. Intanto il consigliere dei Verdi Alfredo Biffi chiede a gran voce il referendum popolare per edificare o meno l’area Cazzaniga.


Aldo Castelli e Alfredo Biffi.

Dopo tre anni di chiusura, causata dal crollo delle vocazioni, Villa Perego che in tempi passati aveva ospitato fino a sessantacinque seminaristi, riapre le porte e diventa un “Centro vocazionale di spiritualità e di studio”. Lo annuncia la Curia per la gioia soprattutto dei residenti in località Cicognola, molti dei quali hanno sempre prestato la propria opera volontaria dentro la villa occupandosi di pulizie, riparazioni, manutenzione del verde e così via. Residenza estiva della contessa Perego, vedova Plinio Lavagnetto e parente della famiglia reale, il complesso venne ceduto alla fine degli anni cinquanta all’arcivescovado di Milano affinché venisse usato per opere pie e fini educativi. Nell’ottobre del 1972 la villa divenne sede di un seminario, a seguito anche della chiusura di quello di Arcore. Tre seminaristi e 24 ragazzi i primi ospiti poi via via fino a arrivare a 65 seminaristi. Poi l’inesorabile progressivo declino a partire dal 1982 fino alla chiusura del 1987. Ora si riparte con una scuola interna.

Una veduta di Villa Perego e, sotto, la torre



La cappella, posta nel corpo centrale dell'immobile e, sotto, una vista di Villa Alta della località Guarnazzola

Il laghetto

 

Si stringono i tempi per la tenenza dei carabinieri Merate. A Como si incontrato il sindaco Gallina accompagnato dal comandante la locale stazione Luigi Notaro con il colonnello Nazareno Montanti alla presenza del tecnico comunale Dario Ronchi e dell’estensore del Prg Emilio Viganoni. La progettata struttura è prevista sull’area Moretti di via Bergamo - via XXV Aprile. Si tratta di una palazzina ad uso stazione e comando tenenza e alcuni edifici per i militari.


Il comandante Luigi Notaro

Continua il calo degli aborti praticati all’ospedale Mandic. 173 interventi su 306 (anno 1990) sono stati praticati su donne coniugate, 125 su donne nubili e 8 divorziate.



Concerto a due voci a Olgiate la sera del 26 gennaio, nella parrocchia Maria Madre della chiesa. Si intrecciano le splendide voci del coro “La Valeta” di Olgiate e quelle del gruppo di Imbersago “I polifonici della Brianza”. Il coro di Olgiate, nato nel 1977, è specializzato nei canti popolari brianzoli, quello di Imbersago nell’esecuzione di brani rinascimentali sacri e profani.




109/continua
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