Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 393.150.474
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 06/05/2021
Merate: 22 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 10 µg/mc
Lecco: v. Sora: 13 µg/mc
Valmadrera: 12 µg/mc
Scritto Lunedì 03 maggio 2021 alle 19:05

Perché Massironi si è dimesso a un mese e mezzo dalla fine della scuola?

Caro Direttore,
come tu sai alcuni a Merate non provavano particolare simpatia per il prof Motta: infastidiva la sua spocchia così radical chic. Per questo quando il nuovo rettore meratese doc don Sergio Massironi nel dicembre 2019 l’ha licenziato dalla presidenza di Merate qualcuno ha detto: “bravo!”
La cittadinanza attendeva informazioni che motivassero quella scelta e dal Collegio Villoresi non sono arrivate.
È arrivata invece la notizia che nel gennaio 2021 il Collegio è stato portato in tribunale e il prof. Motta ha vinto. Due e due fa quattro, quindi.
Adesso, a un mese e mezzo dalla fine della scuola, il Collegio comunica con un’altra laconica nota, che il nuovo rettore don Sergio Massironi ha rassegnato le dimissioni.
Anche qui non è dato conoscerne le motivazioni. Il commissariamento della scuola, perché tale è l’incarico affidato alla vicepreside del Collegio San Carlo, senza prendere minimamente in considerazione alcuni dei vice interni di Massironi, lascia intendere che queste dimissioni siano state ben poco spontanee.
Anche adesso attendiamo di conoscere le ragioni per cui una scuola che era il fiore all’occhiello di Merate stia sprofondando in una gestione così chiacchierata.
Da meratesi confidiamo che, se il rettore Massironi è stato fatto fuori con le stesse modalità discutibili con cui era stato allontanato Motta, abbia anch’egli il coraggio che ha avuto Motta e faccia valere le sue ragioni, portando la scuola in tribunale. Lo deve a sé stesso e anche a quelli che hanno creduto in lui.
Diceva un tale che la Verità avrebbe reso liberi: attendiamo la verità.
E anche di sapere quale sarà il futuro certo di una scuola che era un bene per l’intera comunità, e un punto di riferimento per molte famiglie.
Matrix
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco