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Scritto Lunedì 03 maggio 2021 alle 15:14

Paderno: in cc il consuntivo 2020. Oneri di urbanizzazione al minimo storico (2.300 €)

Un consiglio comunale dal tema prettamente “economico” quello di Paderno d’Adda, tenutosi venerdì 30 aprile in diretta streaming. All’ordine del giorno, infatti, l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’anno 2020. L’assessore con delega al bilancio, Gianpaolo Villa ha elencato in maniera esaustiva tutti i punti salienti del rendiconto economico-finanziario. Partendo da un prospetto del risultato di amministrazione, il comune ha concluso il 2020 con un avanzo di 858.484 euro, comprendenti sia la parte accantonata (291.625 euro) che quella vincolata (149.535 euro). In merito ai fondi accantonati, vi sono 165.000 per il fondo crediti di dubbia esigibilità (costituito in gran parte per mancati pagamenti sulla TARI), 5.000 euro per il fondo contenzioso e 115.000 euro di quota accantonata per Retesalute. La parte vincolata invece, consta di 106.275 euro, che sono principalmente oneri di urbanizzazione che devono essere impiegati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e 13.277 euro che sono la somma dei vari fondi che lo Stato ha dato per il Covid e che potranno essere impiegati nel 2021 purché siano usati allo stesso modo (es. per centri estivi). Stesso discorso vale per i 30.000 euro vincolati per l’illuminazione pubblica. Sui fondi accantonati per gli investimenti – ha specificato l’assessore Villa – “si tratta anche qui di oneri di urbanizzazione e sanzioni che si sono accumulati negli anni, ma che non siamo riusciti ad utilizzare in quanto si tratta sempre di importi modesti per cui è necessario attendere fine anno, affinché finiscano in avanzo e si possano utilizzare l’anno dopo”. E infine, un totale di risorse libere pari a 375.590 euro.


“Il Comune non gode di molto margine sulla parte corrente, quindi non ha la possibilità di spendere oltre quello che si mette in bilancio. Anche se il fondo di cassa al 31.12.20 è salito a 1.145.426 euro e non si è fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria” così il commento dell’assessore in merito al risultato di competenza.
Per la costituzione dell’avanzo di bilancio sono state elencate le voci di spesa più significative, dovute in gran parte ai risparmi e alle minori spese correnti. Ad esempio, il fondo di riserva (7.000 euro) e quello di svalutazione crediti (50.000 euro) non sono stati toccati. Tuttavia, i maggiori risparmi hanno interessato soprattutto le voci inerenti ai servizi scolastici, che visto il lockdown perdurato circa 3 mesi, hanno subito delle forti riduzioni e di conseguenza un calo delle spese. “Da qualche anno a questa parte poi – ha aggiunto il Consigliere – si stanno registrando dei risparmi per le spese cimiteriali a fronte di un aumento di richiesta del servizio di cremazione”.




In merito alle entrate, il commento è stato meno lusinghiero, “Se si è registrata, da un lato, una diminuzione delle spese, anche a causa del Covid, sempre a causa della pandemia si è subito anche un calo delle entrate”. Il globale delle entrate ammonta a 2.677.709 euro sul quale le tributarie hanno avuto un’incidenza del 62% e risultano leggermente inferiori rispetto agli anni precedenti. La previsione di IMU (base e recuperato), “che la fa da padrone”, sulle tributarie ammontava a 580mila euro, mentre l’effettiva riscossione è arrivata a 486.755 euro. Anche l’addizionale comunale IRPEF è risultata in lieve calo, assieme alla TARI (327mila), risultato però già messo in previsione a fronte delle riduzioni attuate nel 2020. A tal proposito, il consigliere Villa, ha ricordato il fortunato intervento dello Stato con il cosiddetto “fondone” di 116mila euro (alla voce trasferimenti) che ha permesso di coprire vari altri costi avuti tra sanificazione, educatori, spese aggiuntive per mensa e altri adeguamenti. Dei 40mila euro ricevuti dallo Stato come fondo solidarietà alimentare, 21mila sono stati già stati spesi e i restanti verranno spesi nel corso del 2021.


“Sulle entrate extratributarie ci aspettavamo qualcosa in più sulle carte di identità, mentre le sanzioni e il codice stradale sono in linea con il 2019. Come già detto, i trasporti sono crollati a 9mila a fronte dei 28mila euro dell’anno precedente” - così l’Assessore passando al punto sulle entrate in conto capitale – “Qui abbiamo avuto contribuiti sia statali che regionali, in particolare i 200mila euro dalla Regione destinati alla realizzazione del “parco del sole”, al rifacimento della pista di pattinaggio e alla traversa di via Foscolo. Un dato allarmante che non avevo mai visto, e sono parecchi anni che faccio l’assessore al bilancio, ovvero 2.329 euro per oneri di urbanizzazione. Il minimo mai registrato”. È stato poi mostrato il prospetto delle spese correnti, il cui globale ammonta a 2.039.283 euro, dei quali i servizi istituzionali, generali e di gestione rappresentano la spesa più ingente (863mila), seguita da sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (341mila), istruzione e diritto allo studio (303mila) e diritti sociali, politiche sociali e famiglia (257mila), quest’ultimo in aumento anche a fronte di maggiori spese avanzate da Retesalute. La spesa in conto capitale invece, di gran lunga inferiore, ammonta a 252.747 euro con una spesa pro capite di 65,66 euro (in leggero calo rispetto al 2019). In merito all’avanzo di bilancio, “questo è l’anno in cui l’Ente ne ha utilizzato meno proprio grazie ai contributi pubblici – ha continuato Villa - il conto economico, anche se non ha molto senso farlo visto che non siamo un’attività commerciale, risulta in negativo di 79.380 euro. Abbiamo invece migliorato il tempo impiegato dagli uffici per pagare i fornitori che è mediamente di 20 giorni dall’emissione della fattura”.
È intervenuto il consigliere di minoranza, Crippa Matteo, chiedendo delucidazioni in merito al debito contratto dall’azienda Seruso nel 2019 (328mila euro), “comprendo che il Comune non sia un’azienda, per cui il conto economico rimane un passaggio facoltativo, però Seruso lo è, e questo disavanzo è una perdita significativa. Mi chiedevo se vi fosse qualche informazione in merito al 2020 su Seruso e a quelle che possono essere le conseguenze sulle spese del comune di Paderno per Tari ecc.” Il secondo chiarimento ha riguardato invece il conto economico, “mi domandavo se qualcuno possa fare delle correlazioni tra l’utilizzo dell’avanzo e un conto economico negativo”. L’assessore Villa ha subito chiarito la questione al consigliere Crippa, spiegando che il Conto Economico e l’utilizzo dall’avanzo di bilancio sono due cose non correlate e che nessuno ha fatto rilievi – ad esempio la Corte dei Conti – o domande su questo.
In merito a SERUSO, è intervenuto il sindaco Gianpaolo Torchio, per spiegare il quadro in cui si trova l’azienda correlata di SILEA. “La perdita è legata ad un fine ciclo dell’impianto attuale che è in fase di completa ristrutturazione e ri-adeguamento. Questa dovrebbe riallineare i costi di funzionamento dell’impianto con l’attuale valore delle materie che si ricavano. Come sappiamo SERUSO opera la differenziazione del sacco viola. Inoltre, in merito alla ripartizione delle quote societarie, SILEA ha diminuito la partecipazione in SERUSO per cui un eventuale perdita dell’azienda avrebbe ancora meno impatto sul comune di Paderno. Tuttavia è in scrittura una lettera a SILEA per avere informazioni su come sta procedendo l’operazione SERUSO”. In merito alla domanda sullo squilibrio di bilancio, ha continuato il Sindaco, “è vero che vi è uno sbilanciamento ma dovuto al fatto che abbiamo accantonato i 115 mila euro per Retesalute, altrimenti avremmo conservato tutto il patrimonio dell’Ente. E ci tengo a precisare che le risorse le conserviamo con finalità di investimento, parte delle quali saranno destinate al rinnovo del centro storico”. Messo ai voti, il consuntivo è stato approvato.
F.Fu.
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