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Scritto Lunedì 03 maggio 2021 alle 10:04

Siamo cittadini di un paese da burletta

Certo che il nostro è davvero un paese di burletta. Prima ci intossicano con le autocertificazioni poi arriva la prima sentenza di un tribunale che sconfessa tutto sostenendo che l’automobilista può mentire. Ora ci dicono che il coprifuoco è illegittimo in quanto soltanto l’autorità giudiziaria può ordinare il fermo al domicilio. Ma qualche Costituzionalista non è d'accordo e afferma che la causa sanitaria nazionale giustifica la restrizione. E chi ci capisce è bravo
Le grandi città erano in codice bianco anche quando le regioni di appartenenza erano in rosso.
Neppure un piccolo paese come Merate – neanche 15mila abitanti – sfugge alla regola della burletta. Sabato – l’ha rilevato anche il signor sindaco il che è tutto dire – c’erano assembramenti in piazza da fare paura. Almeno un centinaio di giovani assiepati fuori dai bar la metà senza mascherina a fare baldoria come nei bei tempi andati. Uno si domanda: ma c’è il comando dei vigili proprio di fronte. Già c’è….. ma i vigili dove sono? Ci sarebbe anche una stazione e una compagnia carabinieri, aggiunge. Già, ci sono entrambe le strutture, ma i militari?
Di sicuro sabato non si sono visti in piazza né i vigili né i carabinieri. Eppure che ci sarebbe stato l’assembramento chiunque poteva immaginarlo anche con un Qi sotto l’asticella della media.
Caro direttore lasciami dire però che anche i titolari dei locali hanno le loro belle responsabilità. Distribuiscono bevande come nocciole ma vigliacca se impongono ai ragazzi un minimo di distanziamento. Pecunia non olet. Poi però non si pianga se scatterà un nuovo blocco totale.





Perché io che ti sono a ruota come età ho i coglioni che mi girano come rotori vedendo che queste trasgressioni finiranno per danneggiare anche me, che me ne sto tranquillo ritirato. Non dico che i ragazzi non debbano scendere in strada ma mantenere un minimo di distanza non cambia il senso di libertà. E poi occhio perché l’età media dei nuovi contagiati negli ultimi 30 giorni è di 45 anni, per cui a fronte di un settantenne c’è un ventenne.
Peggio ancora va a Sartirana dove il ridondante divieto di accesso alla riserva non turba proprio nessuno. Domenica bastava fare un giro nell’anello stradale per vedere decine di persone che passeggiavano tranquillamente e molti anche intenti a pescare. Alla faccia del divieto tipo rosso intenso, che poi un senso proprio non ce l’ha.
Il guaio – e ti saluto – è che piano piano ci si convince che disattendere un divieto non implica in buona sostanza alcuna controindicazione. Si può fare quello che si vuole che tanto nessuno controlla. E se nessuno controlla ciò che è facilissimo da controllare vuol dire per simmetria che nessuno ha intenzione di controllare.
Prendi la festa per lo scudetto dell’Inter. Una minima presenza di forze dell’ordine sarebbe stata auspicabile pur concedendo la libertà di inneggiare al 19.mo titolo. Ma per quanto abbia pattugliato la piazza appena fischiata la fine di Sassuolo-Atalanta non ho visto divise. Salvo incrociare un’auto con i colori d’istituto attorno alle 17,30 – mentre in piazza impazzavano i caroselli – in via Alcide De Gasperi………..!
E allora torniamo alla prima riga, siamo un paese di burletta.
G.F.
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