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Scritto Domenica 02 maggio 2021 alle 18:16

Brivio: morìa di pesci alle Stoppate ma si profila l'accordo col Parco Adda per il 'ripopolamento'


Sono più di 1000 i chili di pesci morti recuperati in mattinata dal gruppo di volontari che si sono riuniti nell'area delle Stoppate, a Brivio, colpita da un'importante moria causata dall'abbassamento del livello dell'acqua. Tre le imbarcazioni coinvolte, che grazie alle piogge di questi giorni hanno potuto effettuare un intervento di pulizia e raccolta delle carcasse dei pesci, perlopiù carpe, molte delle quali gravide. "Il livello dell'acqua si è un po' alzato" ha spiegato il presidente della FIPSAS Stefano Simonetti, coinvolto in prima persona insieme al vice Mario Bandera, al presidente dell'APS briviese Stefano Previtali, al guardapesca Gianmario Rucco e altri pescatori che hanno voluto dare una mano.

Accanto all'amarezza per l'enorme quantità di esemplari morti, si è aggiunta oggi una bella notizia. Da quanto sembra infatti, sarebbe stato trovato un accordo con il Parco Adda Nord, che avrebbe accettato la proposta della FIPSAS di ripopolare l'area, facendo una semina di pesci, ristabilendo così l'ecosistema delle Stoppate sia sul territorio di Brivio sia a Villa d'Adda, sostanzialmente si ipotizza immettendo un quantitativo di pesci pari a quelli morti. Quest'ultimo comune ha giocato un ruolo cruciale, durante le operazioni di questa mattina. Presente sul posto il primo cittadino, Gianfranco Biffi, che si è fatto carico dello smaltimento del materiale ittico recuperato. Di buona lena, dunque, i volontari hanno compiuto diversi viaggi dalla zona delle Stoppate a Villa d'Adda, dove sono poi stati lasciati i resti.

"Come abbiamo spiegato questa mattina al consigliere del Parco Adda Mauri, sarebbe veramente opportuno completare tutte le manutenzioni e riaprire così tutti i canali, ristabilendo il corretto ingresso e deflusso delle acque" ha concluso Simonetti.
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