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Scritto Sabato 01 maggio 2021 alle 18:20

Airuno, assemblea dell'Aido: 368 gli iscritti, 610 'scelte in Comune', di cui 206 negative

Si è riunita nella prima serata di venerdì 30 aprile l'assemblea dei soci della sezione airunese "Gianni Bolis" dell'AIDO. Il 2020, come ha ricordato in apertura il presidente Mauro Caspani, è stato un anno anomalo, che ha privato il gruppo della possibilità di organizzare le molte attività previste dal programma. Ringraziando i soci presenti e il consigliere provinciale Mosè Merlo per la presenza, Caspani ha rivolto in primis un pensiero agli eventi che hanno scandito l'anno appena trascorso: "Non si tratta di un mero e triste conteggio: tra questi numeri ci sono persone che abbiamo conosciuto e amici a cui non ci è stato possibile nemmeno dare l'estremo saluto".

Il consigliere provinciale Mosè Merlo e il presidente airunese Mauro Caspani

Nel febbraio scorso, esattamente durante il periodo del primo lockdown, per l'AIDO erano in programma degli incontri con gli alunni delle elementari e delle medie di Airuno, purtroppo annullati a causa della pandemia. Allo stesso modo, anche la tradizionale manifestazione "Un fiore per la vita" che vedeva l'associazione scendere in piazza per vendere fiori in aprile è stata cancellata. Tra le note positive, l'elezione del consiglio direttivo, avvenuta in giugno: il presidente ha colto l'occasione per dare così il benvenuto al nuovo consigliere, Alessandro Panzeri, e per ringraziare invece per il suo contributo Simone Tavola, che ha deciso di non candidarsi a causa del suo nuovo impegno con l'amministrazione comunale. Settembre è stato poi per la sezione airunese un mese importante, grazie alla partecipazione di due membri - Caspani e Stefania Savini all'assemblea provinciale - e all'iniziativa dell'Anthurium. Lo scorso dicembre, infine, i membri del consiglio hanno deciso all'unanimità di acquistare un nuovo labaro, che verrà inaugurato proprio nel corso di quest'anno. 

"Parlando di numeri" ha proseguito il presidente "il 2020 è stato un anno di stabilità per le adesioni, così come per le donazioni ed i trapianti, che hanno avuto un calo dovuto soprattutto alla pandemia che ha saturato le rianimazioni impedendo il normale processo di prelievo e trapianto". I prelievi sono dunque calati del 10,4%, con un risultato finale di un tasso di 20,5 donatori per milione di abitanti, che riporta l'Italia ai dati del 2016. Complessivamente, il 2020 ha visto un totale di 3441 trapianti, 373 in meno rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda Airuno, il paese conta 368 iscritti all'AIDO, un dato stabile che risente della mancanza di nuovi soci. La "scelta in Comune" è stata espressa da 616 residenti, 410 dei quali hanno risposto affermativamente. Il restante 33% dei cittadini - 206 in tutto - si è invece opposto all'adesione alla donazione, dato negativo che rispetta il trend nazionale, pari al 34%. Proprio sull'importanza della scelta in comune si è soffermato, alla fine della relazione, Giovanni Ravasi, già presidente regionale dell'AIDO: "Il dato negativo è proprio a livello italiano, ed è fondamentale mettere in campo iniziative che sensibilizzino i cittadini alla donazione e alla scelta, diffondendo il messaggio". Sempre attivo e partecipativo, Ravasi ha anche ringraziato l'amministrazione airunese per il contributo dato nel corso dell'anno. Anche il bilancio consuntivo è stato lo specchio di un anno difficile: al 31 dicembre 2020, sono 878 euro i soldi rimasti in cassa, con un disavanzo di gestione di 553 euro. L'AIDO ha totalizzato invece ricavi per 495 euro, di cui 50 di offerte dalle persone fisiche e 445 provenienti dalle manifestazioni. "Durante la Giornata dell'AIDO, la nostra sezione ha aderito offrendo 36 piante" ha spiegato Laura Piana "e la cifra di 180 euro è stata destinata alla sezione nazionale". I costi sono stati invece di 1048 euro, comprendenti le spese associative, gli oneri finanziari e alcune uscite di natura generale come l'assicurazione per i volontari attivi. Per quanto riguarda il 2021, l'impegno è quello di cogliere ogni occasione per diffondere il messaggio dell'Associazione, partecipando alle attività organizzate in paese. Continua inoltre la sensibilizzazione dei più giovani, svolta in modalità online insieme ai ragazzi delle scuole. Il consigliere provinciale Mosè Merlo, da parte sua, ha portato i saluti del presidente dell'AIDO lecchese, Giacomo Colombo, raccontando alcune novità, come i monitor - già installati a Valgreghentino e Olginate - che, posizionati all'interno del Municipio, sensibilizzano la popolazione sulla donazione. Si tratta di un'iniziativa che vuole promuovere l'attività dell'AIDO, sponsorizzata proprio dalla sezione provinciale, che fa uno sconto notevole sul posizionamento dello strumento vicino all'ufficio Anagrafe. Tra le novità anche la possibilità di proiettare sulle facciate degli edifici il logo dell'associazione: il proiettore gira di comune in comune tra quelli aderenti, trasmettendo così il messaggio di amore per la vita. Il prossimo appuntamento per il sodalizio airunese sarà dunque proprio la benedizione del nuovo labaro, per cui si vorrebbe organizzare qualcosa di speciale alla presenza della comunità.
G.Co.
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