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Scritto Venerdì 30 aprile 2021 alle 09:45

La Valletta, il ''j'accuse'' di Marco Panzeri dopo le dimissioni, chiesto un confronto pubblico

Il sindaco Marco Panzeri
Da oggi in poi, il re è nudo”. È così che il sindaco di La Valletta Marco Panzeri ha commentato la notizia delle dimissioni della sua delegazione nella Giunta dell’Unione dei Comuni della Valletta, annunciate nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 29 aprile. Ritagliandosi un momento al termine del consiglio comunale, Panzeri ha voluto esporre il suo punto di vista pubblicamente, criticando fortemente il Presidente dell’ente sovracomunale Efrem Brambilla per aver rinviato a data da destinarsi il faccia a faccia tra i consiglieri dell’Unione. “Si è trattato di un evento importante e meditato, non personale ma politico” ha esordito dunque parlando al Segretario, il dottor Valerio Esposito, e ai membri dell’assise. “Quando ci siamo insediati, lo scorso 22 settembre, abbiamo progressivamente preso in mano la gestione dell’ente e nell’impegno quotidiano abbiamo potuto notare delle difficoltà, che devono essere riconosciute come veri problemi che necessitano di una soluzione” ha detto, spiegando che, di fatto, le dimissioni sono state il mezzo con cui i tre membri della Giunta - con Panzeri, Anna Perego e Raffaele Cesana - hanno voluto comunicare di non essere più disposti  a discutere delle questioni nelle “segrete stanze dell’Unione, dove dominano i rinvii, come accaduto oggi (ieri per chi legge, ndr)”. I tre dimissionari avrebbero infatti calcolato che, proseguendo sulla linea del posticipare le decisioni, il gruppo La Valletta 2020 potrebbe iniziare ad amministrare effettivamente l’anno prossimo, di questi stessi tempi. Spiegando di non voler offendere nessuno, Panzeri ha tirato la sua stoccata: “Abbiamo avuto l’impressione che in questi anni si sia sempre scopato lo sporco sotto il tappeto” ha detto in tono lapidario. “È arrivato il momento di pulire questo sporco e di rimettere in funzione la macchina”.
Dopo il suo “j’accuse”,  il primo cittadino ha lanciato un appello, chiedendo pubblicamente al presidente Efrem Brambilla di riconvocare il consiglio dell’Unione, durante il quale la questione sarà motivata ed esposta dettagliatamente. “La pazienza è la nostra virtù. L’Unione deve affrontare i problemi sul tavolo, ricordando che non può esistere senza i due comuni distinti. La soluzione non deve provenire da una sola parte”. L’attuale situazione è stata definita “una zavorra” per La Valletta Brianza, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di spendere i quasi 8 milioni a disposizione.
“Credo molto nell’Unione, ma non sono disposto a farlo nella stupidità” ha concluso, invitando Santa Maria a iniziare a studiare così da poter proporre delle soluzioni concrete.
Scoprendo finalmente le sue carte, dunque, Marco Panzeri ha rimesso la patata bollente nelle mani del “Presidente dimissionato”, così come è stato definito Brambilla, a cui spetterà decidere se e quando convocare un nuovo consiglio.
G.Co.
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