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Scritto Giovedì 29 aprile 2021 alle 23:24

Merate: mozione sul futuro del ''Mandic''. E l'aula vota compatta il testo emendato

E' passata all'unanimità, integrata da alcuni emendamenti della maggioranza, la mozione di "Cambia Merate!" per impegnare il sindaco a farsi parte attiva presso la dirigenza di ASST e presso Regione per conoscere il futuro del Mandic, le tempistiche sulla ripresa delle attività post covid, la conferma quale ospedale di primo livello.

A illustrare la mozione è stato il capogruppo Aldo Castelli che ha voluto sgomberare il campo da possibili fraintendimenti. "Nessuno ha mai citato l'espressione chiusura. Nessuno ha questo pensiero, perchè sappiamo tutti che il Mandic non chiuderà ma abbiamo la consapevolezza che progressivamente l'ospedale ha ridotto le sue attività e non solo nel periodo covid. La domanda vera è capire cosa vuole fare la Regione da qui a 10 anni, vorremmo capire se sarà ancora un ospedale di primo livello: che sia depauperato è sotto gli occhi di tutti".

Dopo aver dato lettura del testo della mozione, a prendere la parola è stato il sindaco Massimo Panzeri che ha puntualizzato come nessuno tecnicamente abbia mai parlato di chiusura e che invece sia passato un messaggio non positivo rispetto all'ospedale. "La mozione ha dei contenuti condivisibili e ritengo che i ragionamenti vadano fatti nei modi e nelle sedi preposte e non in chiave propagandistica come spesso è avvenuto. E' giusto evidenziare carenze e criticità ma è sbagliato alimentare polemiche pretestuose su motivi strettamente amministrativi come le ferie di una dipendente, sono temi che devono esulare da un confronto politico. Ora è giusto avere garanzie che la situazione torni perlomeno a livelli prepandemici e capire il futuro che dobbiamo aspettarci da qua a dieci anni, con un confronto che deve allargarsi a tutte le componenti del territorio".

 

Il consigliere Fabio Tamandi

In un'ottica di "rafforzamento" delle richieste avanzate da "Cambia", il capogruppo facente funzione di "Più Prospettiva" Fabio Tamandi, ha snocciolato le proposte di integrazione elaborate dalla compagine.
Terminata l'esposizione e lasciato il tempo per un confronto all'interno del gruppo di minoranza per poter esprimere o meno l'assenso agli emendamenti, il consigliere Gino Del Boca ha ribadito il clima che si respira in ASST con una direzione che nega sistematicamente il confronto ai rappresentanti dei dipendenti, con un dialogo e una mediazione assenti.

 

Il consigliere Roberto Perego

"Saremmo stupidi a dire che l'ospedale chiude, ma dobbiamo essere saggi nel dire che un ospedale depauperato invoglia i cittadini ad andare altrove. Non stiamo parlando di una contingenza legata al covid ma di una tendenza di diversi anni. È uno stillicidio continuo. Noi dobbiamo fermarlo e abbiamo un motivo in più perchè la presenza dell'ospedale territoriale in questo momento pandemico è stata una riposta fondamentale" ha chiosato il consigliere Roberto Perego portando una serie di esempi (il laboratorio ormai ai minimi termini, la chiusura della psichiatria e della pediatria, la camera operatoria relegata alle urgenze). "Il tema non è divisivo per salire sulle barricate politiche ma chi sta dentro e vive l'ospedale ha sentito la necessità di scrivere la lettera che si è trasformata in una petizione". E per ribadire la situazione di criticità in cui versa il personale il consigliere Perego ha snocciolato alcuni numeri del comparto: 135mila ore di straordinari non pagati 41344 giorni di ferie residue per tutta l'asst.

Messo infine ai voti il testo emendato è passato all'unanimità.

 

IL TESTO ORIGINALE DELLA MOZIONE DI CAMBIA MERATE!

Merate, 22 aprile 2021

Alla c.a. Sindaco Comune di Merate
Sig. Massimo Panzeri

MOZIONE a norma dell'art.24 del "Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari "del Comune di  Merate, relativamente al futuro dell'Ospedale San Leopoldo Mandic.
    
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MERATE

Premesso che:

- l'Ospedale San Leopoldo Mandic è una risorsa per la tutela della salute pubblica e come tale va difeso e valorizzato.

 Considerato che:

- da tempo, come è stato più volte ricordato dalla stampa locale e più recentemente da una raccolta firme che ha coinvolto il personale dipendente, si stanno verificando una progressiva riduzione delle attività dell'Ospedale, spostamenti o mancata sostituzione di personale;

- nel periodo di emergenza Covid molti reparti e le sale operatorie sono stati chiusi o ridotti nella capacità di erogare prestazioni senza che ne sia stato ipotizzato il ritorno alla piena attività;

- i dipendenti ospedalieri del San Leopoldo Mandic hanno scritto e firmato un appello ai Sindaci e alle forze politiche del territorio;

Ricordato che:

- risulta totalmente disatteso quanto riportato nel comunicato congiunto sottoscritto in data 30 gennaio 2019 da alcuni sindaci del meratese e casatese e dalla Direzione strategica dell'ASST di Lecco in merito a "la ferma volontà della Direzione dell'ASST di valorizzare l'ospedale meratese, ottimizzandone l'attività, migliorandone la struttura ed esaltandone i punti di forza"


IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE


- a intervenire presso la Regione Lombardia al fine di conoscere il progetto sul futuro dell'Ospedale Leopoldo Mandic con un orizzonte temporale decennale;

- a pretendere da Regione Lombardia l’inversione di tendenza sino ad oggi attuata dalla Dirigenza della competente ASST, per la quale l’Ospedale è progressivamente e lentamente depauperato delle proprie risorse umane, di servizi essenziali e pertanto dell’operatività verso gli utenti;

- a chiedere conferma a Regione Lombardia del riconoscimento dell'Ospedale Mandic come ospedale di 1° livello;

- a chiedere a Regione Lombardia l’assunzione di impegni precisi in merito alla ripresa della piena operatività dei reparti chiusi o ad attività ridotta causa emergenza Covid; 

- a promuovere un coordinamento con i sindaci del Casatese e Meratese al fine di manifestare a Regione Lombardia l'attenzione del territorio rispetto al futuro dell'Ospedale Mandic.


Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino Del Boca,
Alessandro Pozzi, Roberto Perego
LA VERSIONE APPROVATA ALL'UNANIMITA' CON GLI EMENDAMENTI DI PIU' PROSPETTIVA

Merate, 29 aprile 2021
Alla c.a. Sindaco Comune di Merate Sig. Massimo Panzeri
MOZIONE a norma dell'art.24 del "Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari "del Comune di Merate, relativamente al futuro dell'Ospedale San Leopoldo Mandic.


IL CONSIGLIO COMUNALE DI MERATE

Premesso che:

La pandemia ha dimostrato che un sistema sanitario territoriale efficiente ed organizzativamente consolidato, è in grado di affrontare con migliori risultati situazioni emergenziali di estrema straordinarietà.
In questo senso, l'Ospedale San Leopoldo Mandic rappresenta una risorsa strategica del territorio e come tale deve essere oggetto di costanti investimenti, sia in termini di capitale umano, sia sotto il profilo tecnologico e strutturale.

Considerato che:

- recentemente, come evidenziato anche dalla stampa locale, i dipendenti dell'ASST di Lecco, in servizio presso l'Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate, hanno espresso dubbi e timori circa il futuro dell’Ospedale Mandic a causa di una progressiva riduzione delle attività̀ dell'Ospedale, spostamenti o mancata sostituzione di personale;

- in particolare nella lettera inviata alle istituzioni si evidenzia: “….omissis..un lento e inesorabile indebolimento della Nostra struttura ospedaliera Assistiamo infatti a chiusure (chirurgia pediatrica), spostamenti di servizi da Merate a Lecco (Farmacia, Medicina Trasfusionale, Anatomia Patologica, Microbiologia, Allergologia), riduzioni di attività di reparti e servizi (attività amministrative, emodinamica, elettrofisiologia, attività operatoria, Auto Medica)  ….omissis… Gli spostamenti di personale sono quasi sempre unidirezionali da Merate a Lecco per sopperire alle carenze di organico, l’assegnazione dei ruoli dirigenziali praticamente " riservate" a dipendenti in servizio presso l'Ospedale di Lecco che poco conoscono e poco sono interessati al presidio meratese. …omissis.”

- nel periodo di emergenza Covid molti reparti e le sale operatorie sono stati chiusi o ridotti nella capacità di erogare prestazioni senza che a tutt’oggi ne sia stato ipotizzato il ritorno alla piena attività̀;


Ricordato che:

- risulta totalmente disatteso quanto riportato nel comunicato congiunto sottoscritto in data 30 gennaio 2019 da alcuni sindaci del meratese e casatese e dalla Direzione strategica dell'ASST di Lecco in merito a "la ferma volontà della Direzione dell'ASST di valorizzare l'ospedale meratese, ottimizzandone l'attività, migliorandone la struttura ed esaltandone i punti di forza"


IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- a verificare con l’ASST di Lecco le tempistiche necessarie alla ripresa della piena operatività dei reparti attualmente chiusi per effetto dello stato emergenziale connesso alla pandemia;

- a farsi parte attiva nei confronti della Regione Lombardia affinché la stessa confermi la programmazione degli investimenti pluriennali previsti sia per quanto attiene al  personale medico ed infermieristico, sia per quanto riguarda i servizi essenziali, onde permettere la continuità operativa verso l’utenza;

 a promuovere un coordinamento con i sindaci del Casatese e Meratese al fine di manifestare a Regione Lombardia l'attenzione del territorio rispetto alle tematiche socio-sanitarie, evidenziandone la strategicità all’interno della revisione della L.R 23 attualmente in itinere 

- a chiedere conferma a Regione Lombardia del riconoscimento dell’Ospedale Mandic come Presidio di 1° livello


Il consiglio comunale della Città di Merate
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