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Scritto Giovedì 29 aprile 2021 alle 18:49

Olgiate, la segretaria Gaeta su Retesalute: chi delibera la liquidazione a quali norme del codice civile si ispira?

La segretaria comunale di Olgiate Molgora Anna Lucia Gaeta, in chiusura di Consiglio comunale, ha ribadito la propria posizione contraria alla liquidazione di Retesalute, una linea sposata come noto dalla Giunta. La dott.ssa Gaeta ha commentato il parere della Corte dei Conti sulla richiesta avanzata un mese fa proprio dall'amministrazione olgiatese. "Anche quando la Corte dichiara parziale inammissibilità - ha osservato la segretaria - tra le righe dice: ‘non mi chiedete ulteriormente di esprimermi tra le due alternative: liquidazione o ripiano del debito'. Quindi fa capire esattamente che questa è l'alternativa, non come qualcuno si è pronunciato per ripianare ma poi liquidare o liquidare e poi ripianare, un cosiddetto pit-stop".

La segretaria dottoressa Anna Lucia Gaeta

Nel suo intervento rivolto al Consiglio, Gaeta ha sostenuto in pratica l'incoerenza tra le scelte fatte dall'azienda speciale nell'ultimo anno per rimettere in sesto i propri conti e dall'altra parte l'avvio della procedura di liquidazione. Nell'osservare al microscopio il recente pronunciamento della Corte, la segretaria ha notato che non vengono più citate delle norme e alcuni pareri precedenti, da cui si ricaverebbe l'implicita valutazione di merito della Corte dei conti stessa. Ha poi sintetizzato: "Se si sceglie la linea che l'azienda non è salvabile e si liquida, poi è difficile dire che si possa rimettere in piedi perché a quel punto scatterebbe una serie di altri pareri della Corte dei Conti che impedirebbero delle cose. Questo è quello che si legge e che il Comune di Olgiate legge dal parere e chi lo legge lo vede espressamente".

La dott.ssa Gaeta ha poi lamentato il fatto che il CdA dell'azienda speciale abbia avviato l'avviso esplorativa per la nomina del collegio liquidatore senza che ancora si sia deliberata la scelta di liquidare da parte dell'Assemblea dei soci, senza che i Comuni sappiano da quanti membri sarà composto l'organo liquidatore. Ma non è tutto. La segretaria di Olgiate ha accusato il mancato rispetto del Codice civile nella procedura in fase di attuazione. "Premettiamo che noi abbiamo uno Statuto che non dice assolutamente niente di quali siano le procedure di liquidazione - ha sentenziato - non dice di quanti soggetti deve essere formato l'organismo di liquidazione e, però diventerei davvero cattiva a questo punto, non si sa a quali norme si stanno ispirando perché se si guarda il Codice civile le procedure di liquidazione sono di un certo tipo e queste non si vedono".

Sibillina, la segretaria ha evocato: "Se questa via della liquidazione porterà a rimettere di nuovo l'azienda in piedi, ecco direi che è estremamente arduo. Io non ho una palla di vetro, un'idea me la sono fatta, ma me la tengo per me".

Il sindaco Giovanni Battista Bernocco

Il sindaco Giovanni Battista Bernocco, dal canto suo, ha rivendicato il ruolo di Olgiate Molgora nell'ampliare il dibattito su Retesalute alla luce della richiesta di parere alla Corte dei Conti, la quale "sottolineando e mettendo in grassetto, le ha fatte tutte per mandarci dei segnali chiari chiari". Sulle prossime mosse il primo cittadino non si è sbilanciato del tutto e ha detto: "I vari Comuni e i vari segretari stanno vedendo come intervenire. Però se Merate vota a favore il gioco è fatto".

La segretaria si è ripresa la parola ed è tornata all'attacco della scelta che verosimilmente verrà assunta dall'assemblea dei soci: "È evidente che il problema grosso è che la liquidazione segue un percorso e teoricamente tutte le regole del gioco devono essere definite - ha specificato Gaeta - Qui invece in questa delibera le regole del gioco vengono definite dopo. Ora il sistema non funziona così. Se uno si legge le norme del Codice civile, gli amministratori preparano tutto, si definisce anche come vengono gestiti i servizi nel frattempo". La mancanza di indicazioni chiare fa porre degli interrogativi su come il collegio liquidatore affronterà le nuove assunzioni a fronte delle dimissioni che stanno avvenendo nel personale dell'azienda. È stato ribadito che lo statuto non affronta tutto ciò. Altra questione aperta è la compartecipazione dei Comuni dell'Oggionese, entrati nel 2019, al ripiano. E poi l'espressione del "ritorno in bonis" nella delibera che sta passando in approvazione nei Consiglio comunali degli Enti soci di Retesalute, una dicitura "che non si scrive" ha lamentato la segretaria in una arringa che arriva a gamba tesa all'assemblea dei soci. Nell'atto si sarebbe dovuto dichiarare i beni che l'azienda può vendere o meno, mentre ancora non è stato indicato nulla di tutto ciò, ha obiettato la dott.ssa Gaeta che ha poi chiesto: "Ma a quali norme si stanno ispirando?". La domanda rimane in sospeso.

M.P.
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