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Scritto Mercoledì 28 aprile 2021 alle 18:43

Olgiate: l'impresa era sconosciuta al fisco, il legale rappresentante finisce a processo

Il Tribunale di Lecco
L'accertamento compiuto dalla Guardia di Finanza avrebbe permesso di etichettare la società come "evasore totale". La verifica, iniziamente concentrata sugli anni d'imposta 2011-2014 e poi estesa anche al 2010, avrebbe portato alla luce l'omessa dichiarazione dei redditi con conseguente omesso versamento delle imposte come spiegato quest'oggi in Aula dal maresciallo Giuseppe Romagno della Tentenza di Cernusco, escusso nell'ambito del procedimento intentato - a seguito di opposizione a decreto penale di condanna - nei confronti di D. C. B.. L'uomo è a giudizio quale supposto rappresentante legale dell'impresa, la STAFF srl di Olgiate Molgora, attiva, al tempo dell'intervento delle Fiamme Gialle, nel settore dei trasporti ma con interessi anche nella vendita di ricambi e macchinari (nuovi e usati) nonchè nello smaltimento, come puntualizzato dall'operate, unico teste comparso in mattinata al cospetto del giudice monocratico Nora Lisa Passoni. "Occultamento o distruzione di documenti contabili" ai sensi dell'articolo 10 della legge fiscale la contestazione mossa all'imputato, assistito dall'avvocato Graziana Gatti, stante la mancata esibizione della documentazione richiesta dai Finanzieri, costretti dunque a ricostruire il volume d'affari della società attraverso "controlli di coerenza esterna", andando a recuperare così i clienti della STAFF per risalire alle fatture emesse dalla srl, tra il 2010 e il 2014 (senza trovare riscontri solo per l'ultimo anno). Calcolati dunque in questo modo l'imponibile (25.550 euro per il 2010, 73.150 euro per il 2011, 15.680 euro per il 2012 e 4.460 euro per il 2013) nonchè l'iva non versata. Presentato il quadro, è stato lo stesso maresciallo a puntualizzare, incalzato dalle domande del vpo Caterina Scarselli, come D.C.B. fosse legale rappresentante solo nel 2010, almeno stando alla visura camerale della STAFF che indicava poi il nome di altro soggetto (considerando tra l'altro la società come "inattiva") mentre dall'analisi dell'anagrafe tributaria e dunque nei dati a disposizione dell'Agenzia delle Entrate non vi sarebbe traccia di tale subentro, motivo che ha spiento il Comando a segnalare alla Procura l'odierno imputato. Proprio lui stesso, nel corso della prossima udienza, potrà meglio chiarire l'accaduto.
Terminata la deposizione del finanziere, la causa è stata infatti aggiornata al prossimo 19 luglio per il sue esame.
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