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Scritto Mercoledì 28 aprile 2021 alle 15:22

Sul caso Gilardi

Il professor Carlo Gilardi
L'ormai famosa vicenda Gilardi che si protrae da diversi mesi, sta assumendo sfumature davvero particolari.
Premesso che la situazione dell'anziano professore, originario di Airuno è in mano ad un tribunale, tempi e modi con cui si sta portando avanti questa tematica possono sembrare piuttosto lunghi e complessi, ma dopotutto questo è l'iter giuridico e poco ci si può fare.
Qui pero non si vuole entrare nel merito della vicenda ma di tutto ciò che le sta girando intorno.
Partiamo dal programma tv "Le Iene" che ha sin dal primo momento ha gettato fango sull'Amministrazione Comunale airunese, salvo poi modificare in corso d'opera le proprie tesi, alcune davvero campate per aria e irrispettose.
Coi servizi de "Le Iene" si sono anche innescati numerosi "leoni da tastiera" che hanno pensato bene di intasare un gruppo Facebook del paese con ipotetiche prove, congetture e cosa piu sgarbata, con insulti verso il primo cittadino ma anche verso il paese stesso.
A fomentare questa rabbia, ci stanno continuando a pensare un tris di persone che pur se mosso da buone, anzi buonissime intenzioni, non fa altro che sollevare polvere e sparare inutili sentenze, come se i giudici fossero loro.
Di questi tre soggetti, uno solo è formalmente abitante ad Airuno. Gli altri due signori, che si ergono a paladini della giustizia, dovrebbero anche guardare nelle loro tasche prima di dire a terzi di vergognarsi, come spesso scrivono sui social.
Chiusa questa piccola parentesi, la cosa che più rattrista è come proseguono la loro battaglia nei confronti del Comune di Airuno, come se fosse lo stesso causa di questa segregazione del Sig. Gilardi.
Urlano alla vergogna, fomentando inutili prese di posizione da parte di chi come loro, il paese non lo vive o lo vive molto poco.
Non è certo questo il modo piu costruttivo per far rispettare i diritti di una persona, ma a loro piace fare cosi, forse perché l'attuale Amministrazione gli è scomoda o forse perché non conoscono proprio a fondo le vicende di Airuno, come la donazione del terreno in centro paese.
Niente di strano. Non vivendo il paese e in paese certe cose possono sfuggire...
Ora, sorpresa delle sorprese, uno degli indagati ha richiesto il rito abbreviato.
Quindi è ancora colpa del Sindaco, dell'Amministrazione e dei "menefreghisti" (come qualcuni li ha identificati) cittadini di Airuno se il Gilardi è "rinchiuso in una rsa" ?
Forse questo status di "carcerato" non è poi così casuale ed è nell'esclusivo interesse di chi, probabilmente per anni, è stato raggirato e spremuto da coloro che considerava amici.
L'augurio ora, è che la magistratura possa fare il suo corso e mettere la parola fine a questa comunque triste vicenda. L'altra speranza è che, manifestazioni di affetto o legate ai diritti di una persona, non siano motivo di gratuiti insulti, prese di posizione e atti che poco hanno a che vedere con le buone intenzioni che dovrebbero prevedere battaglie come questa.
Un cittadino
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