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Scritto Lunedì 26 aprile 2021 alle 18:25

La Valletta: lieto fine per Tamara Fumagalli,vaccinata all'hub di 'Technoprobe' dopo tanta attesa

Tamara Fumagalli durante la vaccinazione
all'hub Technoprobe
Dopo un'odissea durata settimane, Tamara Fumagalli, insegnante di La Valletta Brianza affetta da sclerosi multipla, ha vissuto finalmente la sua personale 'liberazione'. Nel tardo pomeriggio di oggi, infatti, ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino anticovid Pfizer presso l'hub di Cernusco Lombardone allestito presso la Technoprobe. Questo lungo percorso era iniziato lo scorso 8 marzo, quando Tamara era riuscita ad ottenere un appuntamento per il 31 dello stesso mese presso l'Ospedale di Carate, prenotandosi grazie alla sua professione da docente e non considerata, invece, per la sua situazione di salute ad alto rischio. Di fronte a sè, però, si era trovata un muro di burocrazia apparentemente invalicabile. La seduta, infatti, prevedeva la somministrazione del siero AstraZeneca, non adatto ai malati di sclerosi, per cui è più indicato un vaccino a RNA, più idoneo in caso di patologie autoimmuni. Presentatasi puntuale all'appuntamento, non senza tutte le fatiche che spostarsi per una persona in sedia a rotelle comporta, Tamara quel 31 marzo non ha ricevuto nessuna iniezione, tornando a casa senza risultato. Il giorno di  Pasqua era stata poi contattata dal suo neurologo del Carlo Besta di Milano, dove è in cura, che le aveva annunciato che l'Istituto era stato autorizzato a dare il via a vaccinare i suoi pazienti con Moderna. "Su consiglio del mio medico di base ho deciso di aspettare, poichè sapevo che oltre a me avrebbero dato la dose anche a mio marito, mio convivente e caregiver" ha raccontato oggi, dicendosi contenta della scelta fatta. Il 9 aprile, dunque, la docente si è iscritta alla piattaforma riservata ai soggetti fragili, definita molto utile e intuitiva, dove ha potuto selezionare luogo, data e ora della vaccinazione.
Oggi, finalmente, il lieto fine: attorno alle 17, Tamara si è recata con il marito Daniele all'hub di Technoprobe. "Sono deliziata dall'organizzazione del centro" ha raccontato con un velo di emozione. "Mi è sembrato di essere tornata all'estero, ho respirato un'aria quasi internazionale" ha detto, ricordando con nostalgia le sensazioni di benessere provate nei vari paesi del mondo visitati nel corso degli anni. L'appuntamento è dunque filato liscio, senza code nè assembramenti, in un ambiente definito "pulito e arioso", dove il personale l'ha trattata con cura, gentilezza e disponibilità, nulla a che vedere con il ricordo sgradevole lasciato da quella sera all'ospedale di Carate, dove la stanchezza ed il freddo avevano prevalso.
Contenta e grata, Tamara ha concluso il suo racconto dicendo che il prossimo 17 maggio riceverà la seconda dose, e con il richiamo concluderà finalmente questa faticosa parentesi della sua vita.

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G.Co.
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