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Scritto Lunedì 26 aprile 2021 alle 16:52

Imbersago: chiude dopo 21 anni di attività il 'bar del Brambo', riferimento per i giovani

Ha iniziato la sua attività il 24 dicembre del 1999, Angelo Brambilla, titolare del “Al Caffè” di Imbersago, bar storico situato nei pressi del lavatoio, ma noto a tutti come “Bar dal Brambo”.
“Aprire questo bar è stata una scommessa personale. Quando ho iniziato avevo solo il diploma di terza media e qualche anno di esperienza alle spalle, volevo dimostrare a me stesso che sarei stato in grado di creare qualcosa”, inizia con queste parole il racconto di Angelo, che dopo ventuno anni come titolare di un bar, ripercorre, non senza un velo di emozione, i momenti più belli della sua esperienza dietro il bancone che si appresta a chiudere.


Angelo Brambilla

“Dal Brambo” è sempre stato un bar semplice e ben curato – racconta – si offrivano principalmente colazioni, panini e piadine per la pausa pranzo, ma ciò che mi ha sempre divertito di più, era preparare aperitivi e feste a tema con musica fino a tarda notte”.
Se vi è una cosa che Angelo porterà nel cuore sono proprio i suoi clienti, “quando sono arrivato qui mi hanno accolto e coccolato, per questo sono grato ad ognuno di loro. Sono stati loro ad incoraggiarmi a proseguire con il mio mestiere ed è per questo che li considero la mia più grande soddisfazione lavorativa” – ha proseguito il barista raccontando delle numerose feste organizzate – ogni occasione era buona per fare festa, Carnevale, la Vigilia o la fine estate, il 15 agosto, dove addirittura si mettevano in piazza piscina, sdraio e ombrelloni”.


Piazza Lavatoio




I clienti di Angelo sono stati per lo più generazioni di giovani. Li ha visti letteralmente crescere: da quando arrivavano al suo bar con il motorino fino quando è arrivato il matrimonio. Tra la sua clientela affezionata c'erano le mamme, che dopo aver accompagnato i figli all’asilo o alle elementari, si fermavano a far colazione, “ricordo i primi anni: erano talmente tante da non sapere più dove farle accomodare, era bello vedere che si prendevano quella mezz’ora di pausa prima di iniziare la giornata, e ci scambiavo volentieri qualche chiacchiera prima di rimettermi al lavoro”.
Una cosa è certa, la scommessa l’ha vinta, e la dimostrazione sono i tanti messaggi di affetto e dispiacere lasciati dai suoi clienti. È stato il titolare stesso a confessare di aver fatto fatica a leggerli tutti senza trattenere le emozioni. Ora che è giunto il momento di mettere un punto a questa parentesi della vita e vuole farlo con il sorriso fiero delle persone che ha incontrato in questi anni lavorativi e pronto ad intraprendere una nuova strada, questa volta come dipendente.
F.Fu.
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