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Scritto Lunedì 26 aprile 2021 alle 13:39

Retesalute: la Corte dei Conti, o liquidazione o ripianamento. Entrambe le strade non sono percorribili. E ora l’Assemblea dei soci dovrà decidere una volta per tutte il futuro dell’ASP

La certezza granitica che aveva sin qui parte dell'assemblea dei soci di Retesalute, ovvero che si potesse avviare la procedura di messa in liquidazione volontaria salvo poi revocarla è stata disintegrata dal parere della Corte dei Conti, chiesto su istanza del comune di Olgiate  Molgora. Dunque i comuni soci devono decidere: o ripiano o liquidazione. Entrambe le strade non possono essere perseguite. Dunque o si decide di liquidare la società e poi ognuno penserà per sé oppure si approva un piano di risanamento e si prosegue. Presupposto fondamentale è approvare i bilanci 2018 e 2019 asseverati dal revisione dei conti dottor Stefano Maffi. L'abbiamo detto più volte che risulta incomprensibile l'atteggiamento del presidente dell'assemblea dei soci e sindaco di Merate Massimo Panzeri che non porta in assemblea i due bilanci per l'approvazione.
Ora però si tratta di stabilire se alla luce del pareggio di bilancio 2020 e del pareggio risultante dal budget 2021 con la revisione delle tariffe le condizioni per proseguire l'attività ci siano tutte. In tal caso ai soci compete l'onere di ripianare le perdite pro quota e mettere a disposizione le risorse per un rilancio societario che passi anche dal rafforzamento dell'organico sempre più ridotto per effetto del "fuggi fuggi". A sua volta determinato da due anni di incapacità dei soci di decidere qualche strada percorrere. E' tempo che tutti i comuni prendano una decisione rapida, adesso che è chiara la situazione: si decide per la messa in liquidazione? bene vanno coperti i debiti e poi ciascun comune valuterà a quali soggetti affidare la gestione dei servizi sociali. Oppure, logica vorrebbe, si aumenta il capitale sociale a copertura delle perdite e si approva il piano di rilancio nel suo insieme, pianta organica compresa. Magari rispolverando quel piano del 2018 che se fosse stato approvato allora oggi l'azienda Retesalute non sarebbe su un binario morto. E quanti hanno votato contro allora facciano ammenda oggi.
CLICCA QUI per visualizzare il parere integrale della Corte dei Conti.
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