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Scritto Domenica 25 aprile 2021 alle 18:13

Osnago:inaugurato per il 25 aprile il nuovo Largo Gaetano Casiraghi ucciso da nazisti

È stato inaugurato nel giorno della Liberazione il Largo Gaetano Casiraghi a Osnago, assassinato per ordine dei nazisti perché sorpreso a tagliare e prelevare alcuni metri di filo di rame delle linee telefoniche poste dai tedeschi. Un evento che doveva avvenire già un anno fa ma, a causa della pandemia, l'amministrazione aveva rinviato a quest'anno. La proposta di intitolazione al concittadino era stata mossa dalla Giunta osnaghese, con una delibera del 14 febbraio 2020, a cui era seguito il parere positivo della Prefettura di Lecco il 30 aprile 2020. La dominazione "Largo Gaetano Casiraghi" all'area, senza numerazione civica, posta in fregio a via XXV Aprile, è stata attribuita con successiva delibera di Giunta, la n. 74, il 30 maggio 2020.

L'evento, iniziato alle ore 11.00, ha visto la partecipazione del sindaco Paolo Brivio che ha ritenuto la storia di Casiraghi un esempio che fa riflettere su come "una persona semplice, con le qualità e i limiti che possono essere le nostre qualità e i nostri limiti, possa finire, un giorno, in ogni tempo, calpestato dalla violenza dei potenti e dalla cieca logica degli eventi. Vittima della fame, della tirannia, della crudeltà. Vittima, oltre la misura della propria responsabilità. Vittima, in qualche modo inevitabile, di un sistema di rapporti sociali e politici che non riconosce a tutti eguale dignità, come uomini e come cittadini, e dunque giunge ad ammettere la possibilità di cancellare senza troppe remore gli inferiori, i marginali, i poveri, i balordi, i non puri, gli stranieri".

Il primo cittadino si è rivolto agli studenti di quinta elementare alla "C. Collodi", che hanno preparato un lavoretto a forma di corona di alloro e che hanno rappresentato durante la cerimonia tutti i loro coetanei. "Anche se la guerra e il 25 aprile vi sembrano storie lontane, vicende che non hanno nulla a che vedere con il nostro e soprattutto il vostro mondo, non smettete di farvele raccontare e di ascoltarle - ha espresso il sindaco Brivio - Vengono da un passato forse ormai più vecchio dei vostri nonni, ma contengono l'insegnamento che la libertà, le opportunità, la sicurezza, il benessere e il domani di ciascuno dipendono da quanto sappiamo batterci pacificamente per la giustizia, per l'uguaglianza, per la democrazia, di cui il mondo attuale continua ad avere tanto bisogno, me che in mille modi possono essere conquistate ogni giorno, anche nel nostro piccolo quotidiano, anche nella vita di un bambino".

 

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Il signor Gabriele Fontana ha rievocato il periodo dell'autunno 1943, quando sul nostro territorio non esisteva una organizzazione partigiana strutturata. "Nonostante questo, il nostro concittadino Gaetano Casiraghi è comunque riconosciuto partigiano della 104^ Garibaldi SAP Citterio - ha spiegato Fontana - perché la guerra nuova che si sviluppa in Italia dopo l'8 settembre si porta dietro un modo di comportarsi degli eserciti invasori e dei loro alleati che è lo stragismo, la guerra ai civili".

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È intervenuto anche Giampietro Casiraghi, nipote in linea retta di Gaetano. "La dedica di questo Largo a mio nonno mi rende orgoglioso ed emozionato. Quando il sindaco Paolo Brivio mi ha comunicato la decisione mi ha suscitato molto onore. Rivolgo gratitudine mia e dei miei famigliari a tutto il personale che si è prodigato per raggiungere lo scopo" ha commentato il nipote di Casiraghi.

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Ad accompagnare con la musica Ornella Caiani, che dirige il Corpo musicale Osnago-Lomagna. Presente anche una rappresentanza dell'ANPI e del gruppo alpini, che in questi giorni ha valorizzato il Monumento ai Caduti in viale delle Rimembranze con un drappo tricolore. Stamattina, alle ore 10.00, le penne nere hanno inoltre svolto l'alzabandiera fuori dalla loro sede, hanno deposto una corona alla targa in via Sant'Anna dedicata alle vittime dei campi di concentramento e si sono recati alla cappella degli alpini presso il cimitero, dove il parroco don Costantino Prina ha detto una preghiera.

M.P.
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