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Scritto Domenica 25 aprile 2021 alle 16:25

Lomagna: la Liberazione con la gratitudine ai nostri nonni


Seppur in forma ristretta, date le misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19, anche quest'anno il Comune di Lomagna ha celebrato l'anniversario della Liberazione dal Nazifascismo in Italia.
Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha chiesto ai cittadini di presenziare virtualmente alla commemorazione esponendo il tricolore al di fuori delle proprie abitazioni. Un appello che è stato ampiamente accolto dalla cittadinanza.

Il Sindaco Maria Cristina Citterio con il Sindaco dei ragazzi Riccardo Mauri


Nella mattinata di oggi si è tenuto un piccolo momento di raccoglimento alla presenza di una rappresentanza comunale, iniziato con l'Alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al monumento dei Caduti, benedetta da Don Lorenzo.



Con un breve discorso il primo cittadino Maria Cristina Citterio ha voluto fare una breve riflessione: "Chi ha attraversato gli anni dell'occupazione nazifascista e ha contribuito alla sua sconfitta è rimasto ancorato al proprio presente ma senza mai perdere l'orizzonte del futuro, delle generazioni che sarebbero venute dopo, dell'obiettivo imprescindibile della libertà e di conservare la speranza di un miglioramento per tutti. Chi ci ha preceduti non ha mai, insomma, perso il proprio interesse, la propria focalizzazione anche sul nostro oggi e su di noi, che riceviamo grati il dono della libertà, pur avendone conosciuto una parziale limitazione in questo lungo periodo di pandemia. Ecco, allora, anche per noi un monito dal passato a non pietrificarci nel presente, ma ad incanalarci con coraggio nel domani, ricusando con fermezza i giudizi, ciò che ci divide, ciò che alza fili spinati e barriere, ciò che ci pone nella presunzione di sentirci in qualche modo migliori".
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Poi la parola è passata al neoeletto sindaco del Consiglio sovra comunale dei ragazzi e delle ragazze Riccardo Mauri: "Sono qui presente a testimoniare a nome di tutti noi la gratitudine per i nostri nonni e nonne, che si sono battuti per la libertà dal nazifascismo: oggi siamo liberi di andare a scuola, di andare al parco, incontrare gli amici grazie al loro sacrificio. Questo giorno è simbolo di rinascita e partendo da questo ricordo dobbiamo impegnarci in questo periodo difficile per tutti: uomini, donne e bambini. Ora come allora siamo chiamati a combattere uniti per sconfiggere un male che si è insediato fra noi privandoci della libertà".

Il Presidente ANPI di Lomagna Edoardo Vertemati

Presente nel 76° anniversario della Liberazione anche il Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia della sezione di Lomagna, Edoardo Vertemati: "L'esperienza della resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle istituzioni. Nel nostro paese già una volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista: l'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Noi oggi gridiamo forte "mai più fascismo!". Il fascismo non è un'opinione, è un crimine".
Ha concluso la cerimonia il canto di Rosanna Usuelli, che ha eseguito l'Inno di Mameli.
F.F.
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