Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 399.057.560
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 15/06/2021
Merate: 22 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 20 µg/mc
Lecco: v. Sora: 27 µg/mc
Valmadrera: 22 µg/mc

Scritto Domenica 25 aprile 2021 alle 14:32

Airuno: celebrato il 25 aprile ad Aizurro ed al Monumento

Il sindaco Alessandro Milani e il parroco don Ruggero Fabris

Celebrazioni ridotte, senza il tradizionale corteo dal Municipio al Monumento ai Caduti, ma l'amministrazione comunale di Airuno ha comunque voluto ricordare la Liberazione. Dapprima alle 8.45, nella frazione di Aizurro, dove c'è una lapide dedicata ai Caduti fuori dalla chiesa di san Macario. Lì è stato eseguito l'alzabandiera e sono stati deposti dei fiori rossi per un momento di raccoglimento.

Giuseppe Caspani

Poi in centro paese, in piazza IV novembre, la tromba del Maestro Matteo Anghileri, direttore del Corpo Musicale "G. Verdi" di Airuno, ha fatto risuonare l'Inno di Mameli, mentre l'alpino Giuseppe Caspani - componente del Consiglio direttivo delle penne nere locali - ha issato il tricolore a fianco del Monumento ai Caduti. A impartire la benedizione e a recitare una preghiera è stato il parroco don Ruggero Fabris.


Quindi l'intervento del sindaco Alessandro Milani. "Specialmente oggi si rende ancora più importante e significativo il ricordo di questo giorno di libertà per la nostra Italia e per tutti i nostri concittadini. Il 25 aprile è il giorno in cui il Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti - ha ricordato il borgomastro - Quella turbolenta primavera del '45 si faceva strada tra le dense nubi e risorgeva dalle ceneri di una guerra fratricida che sembrava non avere più limiti e confini. Ma la guerra era finita. L'Italia è rinata libera e democratica".

Il Maestro Matteo Anghileri

Prima di deporre ai piedi del monumento dei fiori, ha voluto rendere onore nel suo discorso ai caduti. "Dopo la sconfitta dei totalitarismi che nella Storia hanno oppresso i popoli delle nazioni privandoli delle libertà individuali, dei pensieri e delle espressioni, ciò che mai dobbiamo dimenticare, anche oggi nel 2021, è il sacrificio di moltissimi uomini e donne, civili e militari, che hanno combattuto per l'Italia libera di oggi. Un messaggio di pace si fa avanti, un messaggio di rinascita che unisce tutte le forze politiche e le persone di buon senso. Viva la Repubblica, viva l'Italia libera! Buon 25 aprile e buona festa della Liberazione".

M.P.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco