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Scritto Martedì 20 aprile 2021 alle 09:37

Calco: inagibile un appartamento dopo il rogo in via Nazionale. 4 persone sfollate. Un nigeriano intossicato dopo 25 minuti nel fumo

Non sono ancora chiari i contorni di quanto accaduto lunedì sera a Calco nella palazzina al civico 75 di via Nazionale dove si è sprigionato l'incendio all'interno di un appartamento posto al piano terra dello stabile. Gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulle cause e sulle modalità di innesco del rogo e su come poi questo possa essersi propagato velocemente con il fumo che ha saturato i locali.



Così come non è ancora chiaro come sia stato possibile che una delle persone sia rimasta per 25 minuti all'interno di una stanza prima di essere ritrovata dai vigili del fuoco con il termoscanner.

Questa mattina il sindaco di Calco, avvocato Stefano Motta, accorso già ieri sera su posto, ha emesso una ordinanza di inagibilità per l'appartamento posto al piano terra, da dove appunto si sono sprigionate le fiamme. Per il resto delle unità abitative, invece, non si è reso necessario interdirne l'utilizzo in quanto ieri sera le verifiche strutturali e sul calore della soletta, da parte dei tecnici dei vvf, hanno escluso pericoli. Gli inquilini del secondo piano hanno potuto fare rientro già ieri sera nelle loro abitazioni mentre per cinque persone questo non è stato possibile. Quattro di loro sono state collocate temporaneamente in un albergo mentre una quinta è ricoverata in ospedale per intossicazione dovuta ai fumi.

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Ieri sera le sue condizioni erano apparse gravi tanto che era stata fatta arrivare sul posto con l'elicottero una speciale équipe medica per interventi in caso di intossicazioni da fumo particolarmente importanti. Dopo le prime cure, la situazione era migliorata ed era stato trasferito al Mandic in codice giallo.

Il giovane, di origine nigeriana, era stato rinvenuto dai vigili del fuoco all'interno dell'abitazione a piano terra privo di conoscenza. Tutta la palazzina era abitata in quel momento da una ventina di persone straniere, per cui difficile era stata la comunicazione durante le operazioni di soccorso. Appena arrivata la squadra del 115, non era stato possibile quindi appurare dai testimoni se nell'edificio ci fosse ancora qualcuno. Solo l'uso del termoscanner aveva permesso di individuare il ragazzo che era stato prontamente trasportato all'esterno, dove lo attendeva l'ambulanza e la guardia medica. I sanitari gli avevano prestato soccorso, in attesa dei rinforzi giunti con l'elicottero.

Atterraggio d'emergenza sul crinale dall'altra parte della strada, giusto il tempo di far scendere i sanitari. Nel frattempo era sopraggiunta anche l'Unità mobile Protezione Vie respiratorie dei Vigili del fuoco. Nonostante l'impiego dell'idrante e del tubo per ventilare l'aria all'esterno, il fumo aveva continuato ad uscire dalla finestra ininterrottamente per oltre due ore. Ad occupare la carreggiata tre mezzi dei pompieri, due da Lecco e uno da Merate.

 

Una pattuglia dei carabinieri si era recata a Calco per monitorare l'evolversi della situazione e raccogliere tutte le testimonianze del caso così da arrivare a stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.

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