Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.190.712
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 19 aprile 2021 alle 19:20

Ospedale, Lanfranco Consonni: come 20 anni fa raccogliamo le firme su una piattaforma. Chi vuole smontare il Mandic va fermato!

Buon giorno direttore
Non intendevo scrivere nulla sulla vicenda dell’ospedale, perché sono convinto che qualche riga scritta da me sarebbe stata inutile a confronto dei tuoi accalorati appelli, dei comunicati che stanno per essere emessi e resi pubblici dalla stampa locale, dei messaggi di solidarietà e soprattutto all’importantissima iniziativa dei dipendenti del Mandic di emettere una petizione sottoscritta con OBIETTIVI PRECISI.
Ieri sera però ho letto l’appello lanciato dalla dottoressa Fabiola Dreossi.
Mi ha profondamente commosso, non potevo più rimanere in silenzio.
Mi sono sentito in dovere di testimoniare che nel 2002, il ruolo di Fabiola è stato fondamentale per costruire la piattaforma sulla quale è nato il comitato per la difesa del Mandic.
Voglio allegare a questo messaggio alcuni documenti “originali”: la storica petizione in originale che raccolse migliaia di firme, e il materiale di supporto alle prime iniziative del comitato.
Fabiola Dreossi e Gino Sala furono determinanti nell’individuazione dei mitici otto obiettivi da raggiungere e nella stesura della storica petizione che raccolse migliaia di firme in tutto il circondario.
La storia seguente la conosci benissimo, perché l’appoggio dell’allora giovanissima Merateonline e degli altri organi di stampa locale furono determinanti per il successo delle iniziative del comitato.
Tutti i sindaci e gli amministratori dei comuni della vecchia Assl furono OBBLIGATI a raccordarsi e scendere concretamente a fianco di questa petizione.
Conosci anche gli sviluppi, la discussione in consiglio regionale: a seguito della petizione venne presentato un ordine del giorno. La maggioranza di centrodestra votò contro ma si vide costretta a fermare il disegno di ridimensionamento dell’ospedale.
E gli anni in cui il comitato arrivò persino a dialogare in modo costruttivo con la direzione dell’ospedale di Lecco, nel periodo in cui il direttore si chiamava Caltagirone.
Mi ricordo il tempo della raccolta di firme, i moduli lanciati nella “rete”, il sito di appoggio ospedaledimerate.org per le comunicazioni.
Ricordo l’emozione che provavo entrando in un bar di Carnate, trovare il gestore che, senza conoscermi, mi porgeva il modulo del comitato e mi invitava caldamente a firmare.
Direttore, sono passati 20 anni, il mondo è cambiato, le raccolte firma si fanno in altro modo.
È arrivato il momento di riprendere questo esempio. La piattaforma di partenza c’è, gli obiettivi sono quelli indicati dai dipendenti del Mandic, come fece Fabiola e qualche suo collega nel 2002.
Gli strumenti di vent’anni fa non sono però più efficaci: non si possono fare assemblee, non è più il tempo di raccogliere firme in piazza su fogli di carta.
La piazza di oggi è la rete. E la rete è in mano a voi, operatori dell’informazione.
Tu direttore lanci appelli ai sindaci perché facciano qualcosa, io Lanfranco, questo appello lo giro a te, direttore di Merateonline, e ai tuoi colleghi della stampa locale!
E' un problema da affrontare insieme, in tanti, e con gli operatori dell'informazione, INSIEME E COORDINATI, potete fornire lo strumento!
Concordatevi fra di voi, stendete una petizione da affiancare a quella dei dipendenti del Mandic, con gli stessi obiettivi, e fornite alla popolazione una piattaforma su cui ognuno dei cittadini della nostra zona possa porre la firma in modo digitale.
Lo so, ci vuole coraggio, come dice il nostro “amato” sindaco è facile avere coraggio per quelli che sono sugli spalti. Ma a voi il coraggio non manca, lo avete dimostrato, e nemmeno la possibilità di trovare la tecnologia giusta e mettere qualche soldo per realizzarla.
Voi potete fornire gli strumenti adatti: scendete nel campo e date alla popolazione la possibilità di farsi contare, e trascinare così anche i nostri amministratori a loro volta in mezzo al campo.
Dopo vent’anni la storia può ripetersi e chi vuole svuotare l’ospedale di Merate può essere ancora bloccato.

ECCO IL MATERIALE DEL 2002
Lanfranco Consonni
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco