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Scritto Venerdì 16 aprile 2021 alle 16:35

Paderno: passa con due emendamenti la delibera su Retesalute. In cc le variazioni

Non ha incontrato grossi ostacoli il consiglio comunale di Paderno d’Adda che ha impiegato buona parte della seduta per la trattazione della questione di Retesalute. La premessa del sindaco, Gianpaolo Torchio, ha subito reso chiare le sue intenzioni, “Nonostante i diversi punti di vista emersi nel corso dei dibatti con i Comuni soci, si è giunti ad un punto di equilibrio, su cui tutti noi riusciamo a convergere: l’Azienda Speciale deve continuare ad operare per garantire la continuità dei servizi socio-assistenziali, per non disperdere il patrimonio di competenze e per la peculiarità che più di tutte la contraddistingue, ovvero farsi carico della progettazione e della messa in pratica dei servizi che eroga su tutto il territorio del meratese. Questo è un bene preziosissimo.
Una volta aperta la discussione, è intervenuto per primo il consigliere di minoranza, Carlo Zucchi, proponendo due emendamenti al testo della delibera. Il primo, in merito alla richiesta di integrazione del punto 6, al fine di ottenere maggiore trasparenza ed individuare eventuali responsabilità, non ha incontrato intoppi. Al contrario, il dibattito si è leggermente acuito a fronte della considerazione avanzata dal consigliere di minoranza, Matteo Crippa, “Se nel testo della delibera è ben chiarito come verrà fatta la ripartizione per i comuni dell’Oggionese in merito alle passività, non mi è chiaro quale criterio verrà impiegato per tutti gli altri.”
Il sindaco Gianpaolo Torchio, nonostante fosse favorevole alla considerazione del Consigliere, ha spiegato alla minoranza il motivo per cui non è possibile emendare il testo della delibera sulla questione delle passività, “si rischierebbe di avere un testo di delibera non coerente con il mandato del Consiglio, e di conseguenza non vorrei trovarmi nella situazione scomoda di dover votare a favore dell’uno o dell’altro. È per questo che è necessario che tutte le delibere debbano essere identiche”.
Il primo cittadino si è dimostrato al contrario fiducioso, affermando che “nella peggiore delle ipotesi, ovvero che si proceda con una differenziazione di criterio per stabilire le passività, per noi Comuni storici non cambierebbe poi molto, fondamentalmente quello che abbiamo acquistato da Retesalute non è molto diverso dalla partecipazione azionale”.



Confermati i due emendamenti presentati dalla minoranza, convenendo che il secondo venisse messo a verbale e che avrebbe goduto del pieno appoggio del Sindaco, si è proceduto alla votazione della delibera emendata che ha ricevuto la sola astensione del consigliere Crippa.
Concluso il capitolo di Retesalute la parola è passata all’assessore con delega al bilancio, Gianpaolo Villa, che si è occupato del terzo punto all’ordine del giorno: l’approvazione di variazione di cassa al bilancio di previsione 2021-2023. A fronte di una serie di nuove urgenti spese, che il consigliere ha elencato, vi sono anche stati una serie di contributi da parte dello Stato: tra i più consistenti, 50.000 euro per gli investimenti e 8.075 euro per finalità diverse.
Per quanto riguarda la sezione “maggiori spese” c'è la buona notizia che riguarda l’implementazione del servizio intercomunale di videosorveglianza la cui gara si è chiusa con un ribasso del quasi 50%. L’amministrazione aveva infatti previsto una spesa annua di circa 7.000 euro, al contrario ne spenderà solo la metà (3.5000 euro). Tra le nuove spese figura anche la manutenzione alla scuola primaria, ossia il rifacimento delle tubature di acqua calda, per un totale di 5.100 euro. E infine la maggior spesa di 100.000 euro messa a disposizione per viabilità e illuminazione pubblica. È bene sottolineare che questa scelta è stata frutto di uno spostamento dei 50.000 euro, già presenti in bilancio, dalla voce “urbanistica e assetto del territorio comunale” a favore della viabilità e dell’illuminazione, con l’aggiunta dei 50.000 derivanti dai contributi statali.
Per quanto riguarda invece le minori spese, il Consigliere ha sottolineato, che a fronte della riduzione o della non realizzazione di attività scolastiche per gli alunni di scuola materna, elementare e media, vi è stata una riduzione del contributo per alunno frequentante (da 57 euro a 37) che il Comune ha versato all’Istituto Comprensivo per l’anno 2020-21. Dal 2022 il contributo ritornerà a 57 euro.
Nel complesso la variazione di cassa registrata ammonta a 131.704 euro.
Il solo commento emerso dall’opposizione è stato quello del consigliere Andreotti che ha giudicato i 3.400 euro spesi dall’Amministrazione per pubblicizzare il Ponte di Paderno “denari buttati” e con questo ha giustificato la sua votazione contraria all’approvazione della variazione di cassa. Il Sindaco, Gianpaolo Torchio, ha voluto subito sottolineare le motivazioni di tale scelta e del fatto che sia stata a lungo meditata, “In un anno particolare, che dovrebbe ospitare il convegno internazionale per la candidatura del Ponte di Paderno a patrimonio UNESCO, abbiamo pensato di investire in questa testata, pubblicata sia in italiano che in inglese, pensando fosse un tassello utile e necessario per una promozione di respiro internazionale del nostro paese”.
Il bilancio, messo ai voti, ha ottenuto la maggioranza con un voto contrario, quello del consigliere Andreotti, e tre astensioni, quella di Emma Zucchi, Matteo Crippa e Carlo Zucchi.
Il consiglio si è concluso con la comunicazione della variazione di cassa in positivo, precedentemente allineata al riaccertamento residui, per un totale di 335.401,19 euro.
F.Fu.
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