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Scritto Venerdì 16 aprile 2021 alle 14:11

Brivio: altre carpe morte in zona Stoppate, anticipati i lavori programmati dal Parco Adda

Le acque dell'Adda sono in sofferenza. É di ieri la notizia del ritrovamento di altre carpe morte, notate dal volontario della FIPSAS e guardiapesca Gianmarco Rucco in un sopralluogo effettuato nel tardo pomeriggio nella zona delle 'Stoppate'. Oggi, 16 aprile, dopo un periodo di attesa dovuto alla lunghezza dell'iter burocratico, hanno preso finalmente il via i lavori del Parco Adda per gli "Interventi di miglioramento e rinaturalizzazione dell’alveo del fiume Adda e di ambienti umidi perifluviali” finanziati in buona parte da Regione Lombardia.


Foto scattate il 15 aprile dai volontari FIPSAS


Considerata l'estesa riduzione della quantità di acqua nelle Stoppate e le gravi conseguenze sull'ecosistema, il Parco ha chiesto e ottenuto dalla Provincia di Lecco l’autorizzazione per un intervento in deroga alle Misure di conservazione della ZSC Palude di Brivio. "Verrà data priorità al ripristino del collegamento tra fiume e secondo bacino delle Stoppate, trattandosi di un'opera più breve e meno impattante sull’ambiente a canneto. In assenza di criticità si proseguirà con i lavori necessari per l’apertura del canale di alimentazione del primo bacino" spiegano dal Parco Adda. Le operazioni programmate prevedono un doppio intervento: la realizzazione ex novo di un canale di alimentazione del primo bacino delle Stoppate e la riprofilatura - tramite asportazione di materiale - del canale esistente di alimentazione del secondo bacino delle Stoppate.


Nel rispetto delle Misure di Conservazione della Zona Speciale di Conservazione Palude di Brivio che vietano lavori di contenimento dell’interrimento naturale degli ambienti acquatici nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 15 agosto, i lavori sarebbero cominciati dopo tale data, ma la situazione venutasi a creare recentemente, di scarso contributo idrico, compromette la conservazione dell’habitat acquatico 3150 a scapito della sopravvivenza e riproduzione di specie ittiche e ornitiche che proprio nelle Stoppate conducono parte del proprio ciclo vitale. Non solo moria di pesci come è stato anche constatato durante un sopralluogo effettuato il 2 aprile dai tecnici del Parco accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie, ma anche alterazione di un habitat in cui l’avifauna trova le condizioni ideali per nidificare. Il sopralluogo ha inoltre evidenziato che attualmente, nelle aree destinate al cantiere, non è in corso alcuna nidificazione, potenzialmente danneggiabile in caso di lavori.

La FIPSAS, Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, di Lecco, è da tempo a conoscenza dell'aggravarsi della situazione e, come anticipato, ancora ieri aveva mandato in perlustrazione dei volontari. Quanto notato è stato sconfortante: “Hanno trovato 22 carpe morte nella prima stoppata e nella seconda hanno potuto contarne 14, se si escludono le carcasse che si scorgevano sul letto del fiume” ha raccontato il presidente Stefano Simonetti, chiarendo che la Federazione ha sollecitato l'avvio degli interventi.
“Per chi vuole bene all’Adda, questa è una sofferenza e una sconfitta” ha sottolineato solo ieri. Con l'inizio dei lavori, si spera però che le acque del fiume potranno tornare ad avere un po' di respiro, e che il ripristino del collegamento tra fiume e i bacini delle Stoppate possa apportare benefici alla fauna ittica.
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