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Scritto Giovedì 15 aprile 2021 alle 11:39

Imbersago: con una sola astensione passa la delibera di liquidazione di Retesalute

Il sindaco Fabio Vergani
Il consiglio comunale di Imbersago si è riunito in seduta straordinaria per dare mandato all'assemblea dei soci di deliberare lo scioglimento mediante liquidazione volontaria dell'Azienda Speciale Retesalute.
Il primo cittadino, Fabio Vergani, ha esposto le sue considerazioni in merito alla dibattuta tematica ponendo in cima alla classifica delle priorità la rimessa in pista dell'azienda, "Retesalute è stata, nell'arco di questi 16 anni, il punto di riferimento e partner efficace nella gestione delle tematiche socio assistenziali che riguardano il comune di Imbersago" ha dichiarato "a fronte delle analisi fatte dal CdA dell'Azienda e nonostante le evidenti criticità riscontrate in termini di debito ed esposizione verso i fornitori, si renda necessaria la liquidazione volontaria da parte dei comuni soci per permettere all'Azienda di continuare ad operare, salvaguardando le competenze dei dipendenti e soprattutto garantendo continuità a livello territoriale ad un'Azienda che si occupa di servizi alle persone che si trovano in situazione di bisogno e fragilità".

Ad aprire la discussione è stato l'intervento della consigliera di "Imbersago in Più", Chiara Bonfanti, che ha messo in tavola due premesse: la prima, quella di non voler favorire la fine di un'Azienda fortemente voluta ed utilizzata dai comuni del meratese, e la seconda, di proseguire nella gestione a patto di eliminare i "rami secchi" che si sono palesati nel tragitto gestionale dell'Azienda.

"A fronte del rinvio dell'assemblea con tutti i soci di Retesalute, che si sarebbe dovuta svolgere il 14 aprile, e della richiesta di parere avanzata alla Corte dei Conti da parte del comune di Olgiate, la quale porrebbe in essere la possibilità di sanare la questione senza attingere alla liquidazione volontaria, ci chiediamo perché si sia deciso di procedere comunque, in questa sede, alla votazione della delibera" questo il quesito posto in assise dalla consigliera di minoranza che ha poi manifestato l'intenzione di un voto favorevole, solo a condizione che, a fronte dell'emergere di una soluzione diversa da parte della Corte dei Conti, il consiglio comunale si riunisca nuovamente per ridiscutere il tema.

La consigliera Chiara Bonfanti
Anche il consigliere di minoranza di "Imbersago per Tutti", Dante Panzeri, ha avanzato alcune domande per maggiori chiarimenti sulla tipologia di fallimento che ha investito l'Azienda.
La risposta del Sindaco Vergani non si è fatta attendere, "francamente non ritengo che spetti a me dare risposte sulla tipologia di fallimento, se si sia trattato di semplice incapacità oppure vi sia dietro altro. In Italia la giustizia è lenta ma arriva. Sono io il primo a non essere contento di dover mettere circa 70.000 euro ma la priorità è ripianare i debiti, se vi sono delle responsabilità spetterà alle autorità preposte capire chi deve rispondere" ha dichiarato il primo cittadino per rispondere al quesito di Panzeri. "Per quanto riguarda l'interrogativo avanzato dalla consigliera Bonfanti ritengo che con la decisione di venire oggi in consiglio si lanci un messaggio forte: non possiamo più attendere. Sono diciotto mesi che picchiamo la testa contro un palo, è ora di prendere una decisione" ha continuato Vergani.

Nonostante la premessa, il primo cittadino si è mostrato determinato a dare seguito alla richiesta avanzata dalla minoranza di "Imbersago in Più" e vista la volontà di portare a casa la maggior parte dei voti favorevoli ha garantito l'impegno nel riaffrontare la questione, qualora emergesse parere discordante da parte della Corte dei Conti, mediante nuova convocazione del consiglio comunale.
Il Sindaco ha voluto anche aggiungere che questi continui tentennamenti ed esitazioni stanno provocando un esodo del personale di Retesalute, (alcuni dei quali aventi incarichi fino al 2023) e la manifestazione di una sfiducia nei confronti dell'Amministrazione locale.
A sostegno della tesi espressa dal primo cittadino si è schierato anche il consigliere con delega al bilancio, Giovanni Ghislandi, ritenendo come unica soluzione quella di appianare i debiti dell'Azienda, "io ritengo non via sia altra soluzione, quella espressa in consiglio mi sembra la sola percorribile, se non altro la più adeguata".
Il consiglio si è concluso con la votazione favorevole per la quasi totalità dei componenti della giunta, il solo ad essersi astenuto è stato il consigliere di "Imbersago per Tutti", Dante Panzeri.

F.Fu.
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