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Scritto Mercoledì 14 aprile 2021 alle 14:57

Al tempo dei vaccini

Gentile Direttore,

come facilmente prevedibile il governo Frankenstein non ha trasformato acqua in vino, i risultati ottenuti dall'assemblaggio di partiti con nulla in comune sono stati utili solo per riprodurre centinaia di stantie analisi da parte dei media. Alcuni pruriti delle destre sono stati ridimensionati, ma Salvini fatica a sciacallare sulle giuste proteste dei ristoratori, ha delegato i suoi amici di casapound a tale scopo. Il governo giallo-fuxia avrebbe ottenuto risultati simili se gli interessi della destra imprenditoriale e Renzi, strumento della nuova P2 di Pazienza Ferramonti e Verdini, non avessero cacciato Conte.

Con una "essenza di Sud America" un generale addobbato con un pannello di decorazioni dalle dimensioni di un foglio A4 si dovrebbe occupare di organizzare le vaccinazioni con dichiarazioni di guerra da lasciare basiti. Ora i vaccini ci sono, è notizia di oggi che ne sono stipate due milioni di dosi nei frigoriferi, ma il Nostro, in tuta mimetica, ha dichiarato che non si prevedono più 500 000 vaccinazioni al giorno ma 350 000 entro il 22 aprile. Nel frattempo molti Hub chiudono dopo pochi giorni oppure operano part time: l'obiettivo è annunciare non fare.

Supermario il pragmatico, l'uomo dei risultati, alla prima uscita internazionale ha ringraziato la nuova dirigenza libica per i "salvataggi" delle persone migranti, nessuno gli ha parlato delle condizioni disumane in cui migliaia di persone vengono trattenute nei lager? Non è a conoscenza degli aiuti prodigati da Minniti e proseguiti da tutti gli altri alla cosiddetta guardia costiera?  L'obiettivo era delegittimare i soccorritori, intercettare i giornalisti che rischiano la vita per toglire il velo di disinteresse sul più grande cimitero a cielo aperto di tutti i tempi, il Mediterraneo.

Ma i ruolo del nostro Paese in Libia è per l'insipienza degli ultimi governi totalmente marginale, questi geni si sono ridotti a elemosinare un piccolo spazio. Intanto Erdogan sta tentando con l'aiuto di Putin di restaurare l'impero Ottomano, a noi bastano alcuni metri cubi di gas.

Anche i titolari della politica europea hanno lo stesso problema di Draghi, con l'obiettivo di non dover accogliere 3,5 milioni di profughi siriani i due Presidenti sono andati a Canossa dall'autarca turco per giustificarsi di avegli regalato solo quattro miliardi di euro contro i sei miliardi promessi, e poi ci si stupisce per il grave affronto subito da von der Leyen, con l'aiuto del suo sottoposto, da parte del dittatore turco.

Se mi permette gentile direttore vorrei anche io partecipare al dibattito scaturito dall'aggressione verbale ai danni di Patrizia da parte delle esponenti della destra meratese: non so se Patrizia Riva abbia frequentato il Centro Studi delle Frattocchie, senza dubbio il quartetto non ha usufruito di nessuna nozione politica. Non ho mai compreso il concetto di quote rosa, le donne come nel caso di Patrizia non hanno bisogno di essere cooptate in ruoli dirigenziali, guadagnano da sole certi ruoli, purtroppo per le destre il protagonismo femminile in politica (Meloni a parte) è quasi sempre concesso dai maschietti, per molte di loro è sufficente imitare (volevo scrivere scimiottare) i loro danti causa. Dovrebbero almeno comprendere che se usufruiscono dei diritti che prima non esistevano devono ringraziare le donne come Patrizia che hanno lottato anche per loro, pagando spesso di persona. Se avessero due dita di dignità chiederebbero scusa, ma non succederà.

Grazie per l'attenzione
Fulvio Magni
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