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Scritto Mercoledì 14 aprile 2021 alle 09:09

Centri vaccini: petizione per la riapertura, Giuseppe Floridia (M5S) si mobilita

Dopo la prima mobilitazione, scattata in seguito alla chiusura dei centri vaccinali di Olgiate, il gruppo Cinque Stelle locale torna a farsi sentire sulla questione. È infatti stato annunciato nelle ultime ore un nuovo stop ai centri locali, così da poter concentrare le somministrazioni negli hub principali (Barzio, Lecco e Cernusco).
L’attivista Giuseppe Floridia, dunque, su iniziativa personale in concomitanza con la richiesta dei pentastellati, ha lanciato una petizione, chiedendo così la riattivazione del centro, invitando anche ad inviare una email all’assessore al welfare Letizia Moratti e ai dirigenti di Asst Lecco e Ats Brianza.
Per la petizione, clicca qui.
ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELE
CASO CENTRI VACCINALI PROVINCIA DI LECCO IL RICHIAMO QUESTA VOLTA DEVE ESSER FATTO AD ASST DI LECCO, ATS DELLA BRIANZA E
ALLA REGIONE LOMBARDIA


Ci risiamo nuovamente, i centri vaccinali comunali che con tanta fatica e cura le
amministrazioni han messo in funzione, verranno di nuovo chiusi: in Provincia di Lecco i centri di Olgiate Molgora Mandello del Lario, Oggiono, Valmadrera, Merate e Casatenovo verranno concentrati nei tre grandi centri vaccinali di Barzio, Lecco e Cernusco Lombardone.
L’azione del commissario Bertolaso denota una volontà più che una mancanza di vaccini, infatti altri centri di grandi proporzioni hanno i vaccini covid, in più sono state attivate sedi di sanità privata accreditata che ovviamente comporteranno un esborso maggiore per la collettività.
Contattati dai cittadini che si chiedono perché dovrebbero recarsi a decine di km di distanza quando hanno un centro sotto casa, l’unica risposta che possiamo dare è che nuovamente qualcosa non ha funzionato nel sistema regionale di gestione della vaccinazione anticovid19.
Cosa vogliono i cittadini e le amministrazioni che tanto son state operose? Collaborazione e risposte sincere a numerose domande:
• Perché i vaccini mancano solo per le strutture territoriali?
• Perché I primi cittadini, che sono rimasti inascoltati per tanto tempo, e che con
difficoltà hanno cercato di ovviare con una iniziativa autonoma, ora vengono
estromessi nuovamente dalle loro primaria funzione di tutela della salute dei propri cittadini, tanto da ribadire, a mezzo stampa la loro disponibilità a collaborare nel nuovo “modello lecchese”?
• Perché rinunciare ad una capillarità territoriale ed alle direttive indicate anche dal ministero della salute?
• Perché regione Lombardia, nei confronti dei Sindaci della provincia di Lecco, non favorisce l’autonomia di gestione che tanto reclama in sede nazionale per se stessa?
• Perché Regione Lombardia continua a prediligere una modalità di distribuzione centralizzata (tanto cara alla modalità di gestione ospedale centrica di questa
giunta), obbligando i cittadini a disagi sia nel trasporto che per la gestione delle
tempistiche?
• Ci è noto che centralizzare nei grand hub vaccinali, quando il costo delle strutture locali è già compreso nei costi a carico dei cittadini, si configura come un costo aggiuntivo: il territorio ha veramente bisogno di costi aggiuntivi, a parità di servizi?
Ci giunge infine notizia di una nuova figura nel panorama vaccinale: il “Vax Manager”, nato per ovviare ai numerosi problemi sorti per la categoria dei pazienti più fragili, all’indomani del piano di vaccinazione.
Questa ennesima figura burocratica pubblica, nata all’ultimo momento e non per una programmazione di lungo periodo era frutto di un percorso o era l’ennesimo escamotage di una giunta in affanno?
In questa terza ondata di pandemia, la priorità dei cittadini è la vaccinazione, il più celermente possibile, il più possibile vicino a casa propria, con una organizzazione che tenga conto anche delle difficoltà di spostamento dei fragili e dei nuclei familiari. In sintesi vuole la riapertura immediata dei centri vaccinali territoriali: l’unica e doverosa risposta di una giunta che, puntando tutto sul “fallimentare modello Lombardo”, deve recuperare nei confronti dei cittadini tutta la distima che ha generato in questo anno di pandemia.

Gli Attivisti del gruppo Provinciale Lecchese
Ivan Sormani, Marta Nava, Carlo Sacchelli Lecco 5 stelle
Giuseppe Floridia La Valletta 5Stelle
Roberta Scaccabarozzi, Olgiate Molgora
Raffaella Gaffuri, Tiziano Panzeri, Carlo Vicenzetto, Salvatore Santaniello, Elena
Calogero, Francesco Rota, Pierluigi Bonfanti, Francesco Scorzelli Merate 5 stelle
Giorgio Galofaro, Mandello del Lario
Christian Perego, Consigliere Comunale di Casatenovo
Giuseppe Ancora, Casatenovo
COME CITTADINI SIAMO NUOVAMENTE COSTRETTI AD INTERVENIRE A TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE NOSTRA E DEI NOSTRI CARI.

A seguito della decisione di Regione Lombardia, ASST, ATS e del commissario di chiudere i centri vaccinali di prossimità di Olgiate chiediamo ai cittadini di inviare a questi indirizzi la seguente email e di aderire alla petizione sottostante:
segreteria.moratti@regione.lombardia.it
dir.generale@asst-lecco.it
direzione.generale@ats-brianza.it
Noi cittadini della provincia di Lecco appoggiamo i nostri sindaci nel difendere il "modello lecchese" che senza aggravio di costi, con l'aiuto dei volontari, di infermieri specializzati e dei medici di base hanno creato i centri vaccinali di prossimità, preziosi presidi in favore delle persone più fragili. Auspichiamo che il modello venga esteso a tutta la Lombardia e che affianchi i grandi hub nella campagna vaccinale. Questi centri vaccinali di prossimità dovranno formare il nucleo sul quale fondare le case della comunità suggerite anche dal governo centrale.
#iomivaccinocomodoevicino

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