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Scritto Martedì 13 aprile 2021 alle 19:10

La poderosa macchina vaccinale

Dicono che l'Italia arranca rispetto alle grandi europee nella protezione dei più fragili e la Lombardia, locomotiva economica d'italia, dicono arrancherebbe ancora di più nelle somministrazioni vaccinali; scusate ma non sono per niente d'accordo: con efficienza magistrale abbiamo vaccinato la totalità dei dipendenti del comparto sanitario e scolastico e buona parte del pubblico, indipendentemente si tratti di personale impiegato in terapia intensiva in un reparto covid o il manutentore delle caldaie del provveditorato li abbiamo protetti tutti; senza alcuna incertezza e con grande efficienza abbiamo salvaguardato sia la maestra dell' asilo (che ha a che fare con i piccoli "untori") sia l' ultima impiegata del più oscuro ufficio periferico che è talmente in smart-working che dal 1978 che non si vede in ufficio. La macchina del vaccino non ha fatto distinzioni proteggendo tutti i nostri soldati in trincea: bravi!

La categoria "altri" (e dunque oltre a scuola, sanità e forze armate/di sicurezza) sul sito del Sole 24 Ore riguardante i vaccinati della sola Regione Lombardia include quasi 370.000 dosi; significa che oltre alle categorie individuate dal decreto del PdC siamo stati capaci (vecchietti a parte, ovviamente!) di vaccinare altre 370.000 persone, più bravi di così?

Infatti con passo spedito siamo poi passati a distribuire vaccini alle altre "persone a maggior rischio" o, come usa dire, ai nostri soldati in trincea: vaccinando la mamma trentunenne che rischia di ammalarsi accompagnando i bimbi sul marciapiede del "piedibus"; già a Gennaio abbiamo fatto Pfizer a quelli che si mettono in pericolo dal proprio domicilio facendo le telefonate per tenere compagnia ai nonni soli (che quelli li vacciniamo con calma a Maggio perchè se sono soli mica si possono ammalare, no? e poi li fai uscire col freddo? dai... un po' di sensatezza...), poi appena capito cosa fare di Astra Zeneca abbiamo protetto il volontario della associazione per la cura del piccione albino, il ventiseienne con la tuta verde fosforescente e la radio nel taschino che (farebbe) servizio civile e di sicurezza alla festa del Pincianéll (se le feste fossero permesse), tutti i molti neoiscritti (un inspiegabile boom) ai corsi di "118" e sarei pronto a scommettere pure siamo stati capaci, unici al mondo, di proteggere gli insegnanti di tiro con l'arco ed i bird-watcher federati nella loro associazione di riferimento. E poi ci criticano per la lentezza nel raggiungere i più fragili.

Siamo stati tutti in velocissima, ordinata e silenziosa, discreta, discretissima, discretissimissima fila: "dighel a nissun!"; un grazie al pusher che ha fornito la dose (al Presidente, al Sindech, al Regiuu, al Podestà); "t' ho messo dentro anche te nell' elenco eh" - "grazie grazie" - "se ma dighel a nissun!"

La poderosa macchina vaccinale ha raggiunto tutti democraticamente e senza distinzioni. E dato che in un paese come il nostro il pirla è quello che non trova l' escamotage bravissimi tutti. Massimo rispetto.

Chiedo però: adesso che la distribuzione delle regalie la protezione dei nostri soldati in trincea è (quasi) finita, (sempre conservando le dosi per i richiami eh!) magari riusciamo a vaccinare qualche sessantenne e settantenne con o senza il cancro? qualche ottantenne dializzato ed allettato a domicilio che aspetta ancora di sapere qualcosa da Febbraio? qualche novantenne senza l' internet? qualche immunodepresso? qualche persona che insomma magari di Covid ci muore? Qualche diversamente abile con difficoltà nel portare la mascherina?

L' economia, dicono in TV, stagna un po' e le aziende sono nel guano aspettando il calo della terza ondata: se é vero che per le cassiere del supermarket e per chi lavora senza aver mai chiuso nel privato c'è sempre tempo (perchè lo sanno tutti che a far giù scontrini la domenica al supermarket o tirare bulloni in fabbrica si rischia meno che al piedibus), é altrettanto vero che magari per riaprire più in fretta, se facciamo una fialetta anche all' oncologico di 66 anni, non sarebbe forse male, no?

Poi, quando ce ne saranno da buttare via (di vaccini) magari, nel 2034, facciamo un giro anche in zona artigianale/commerciale/industriale a far la puntura anche a "Pantalone"? Chiedo, ammetto l' egoismo, per uno che conosco.

 

Antonio
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