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Merateonline > Associazioni > Il Grappolo
Scritto Martedì 13 aprile 2021 alle 11:09

Verderio: è scomparsa a 51 anni Raffaella Drusian, pittrice e scultrice. La disabilità non aveva spento il suo amore per l'arte

Era una persona solare, che amava la vita nonostante le tante difficoltà incontrate sul suo cammino ma soprattutto amava l'arte ed era un tutt'uno con la pittura e la musica, esprimendo i suoi pensieri e il concetto del bello nelle tante opere realizzate, culminate anche in esposizioni che hanno valicato i confini della provincia.


Raffaella Drusian, 51 anni, è morta all'ospedale di Merate dove era ricoverata da qualche giorno per degli accertamenti. In pochi giorni il suo quadro clinico si è complicato fino al decesso che è sopraggiunto domenica. I funerali si svolgeranno nella giornata di mercoledì alle ore 15 a Verderio nella parrocchia di inferiore dove viveva con la famiglia e saranno anche trasmessi in diretta streaming per permettere a tutti di assistervi. https://youtu.be/OgZmw6Qhl9sRa

Raffaella era stata colpita nel 1987, all'età di 17 anni, da una grave malattia che l'aveva resa ipovedente e non autosufficiente, ma la sua voglia di vivere e di esprimersi attraverso l'arte non avevano mai smesso di farle palpitare il cuore. L'impronta del liceo artistico che aveva frequentato prima di ammalarsi era rimasta profonda e così aveva proseguito nel realizzare quadri con tempere e acquarelli, dipingendo il mondo che la circondava e esprimendo le sue emozioni e perfezionandosi grazie ad alcuni docenti che l'avevano affiancata nel percorso formativo.
A dare un grande aiuto era stato il Grappolo di Robbiate che Raffaella frequentava, soprattutto il gruppo giovani, una realtà purtroppo che non c'è più ma che a partire dalla fine degli anni Novanta e per una decade aveva davvero rappresentato un gioiello per le persone disabili e le loro famiglie, offrendo attività e tanti momenti di spensieratezza tra gite, cinema, pizzate che erano state una ventata di felicità.

Raffaella era sempre stata molto attiva, frequentando i "pomeriggi insieme" e poi i corsi di arteterapia e musicoterapia, affinando le sue doti sia nella pittura che nella modellazione della creta, con la realizzazione anche di manufatti con ceramica raku. Pregevole la sua mostra ospitata in villa Concordia a Robbiate nel 2015 (CLICCA QUI) intitolata "La vita". In quella occasione, aveva spiegato "Ognuno di noi ha dentro di sé un'arte può essere in qualsiasi campo e c'è sempre la possibilità di creare, anche solo prendendo spunto dalla natura".



Al Grappolo la ricordano proprio come una donna eccezionale, che amava le piccole cose e apprezzava la bellezza della Natura, di grande generosità e ottimismo, aperta agli altri e pronta ad imparare sempre cose nuove. Era l'anima di tante iniziative cui partecipava sempre con entusiasmo. "La sua assenza si farà sentire" hanno raccontato gli amici dell'associazione.
S.V.
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