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Scritto Lunedì 12 aprile 2021 alle 09:39

Senso di avvilimento e stupore per la presa di posizione delle due assessore meratesi

Siamo socie del Club Soroptimist di Merate e da anni abbiamo il piacere e l’onore di collaborare con le Istituzioni del territorio e con molte Associazioni e Club locali.
Desideriamo testimoniare la nostra solidarietà a Patrizia Riva, poiché ci ha colte un senso di avvilimento e stupore dinanzi alla presa di posizione delle due assessore della giunta a proposito del tema della toponomastica al femminile: una tematica “superpartes” che supera gli schieramenti politici.
Avvilimento nel vedere l’assenza di una cultura di genere e il disconoscimento della necessità di colmare le persistenti disparità di genere che colpiscono le donne di tutti gli strati sociali. Grave proprio da parte di chi deve rappresentare le cittadine e i cittadini in tema di Cultura e Pari Opportunità.
Ricordiamo qui la portata intellettuale ed umana dell’Assessore Giusy Spezzaferri e come ha tanto combattuto con noi su questo argomento. Solo la sua prematura scomparsa ha coronato il suo desiderio di intitolare ad una donna l’Auditorium, che non avrebbe potuto essere di nessun altro.
Per il Soroptimist la toponomastica è da anni un progetto Nazionale, lanciato dalla Prof.ssa Anna Maria Isastia, Storica dell’Università la Sapienza di Roma e nostra Presidente Nazionale dal 2013 al 2015.
Il nostro Club nel 2013 aveva abbracciato questo progetto ed aveva inviato una lettera all’allora Sindaco Robbiani proprio su questo tema. Ad essa ne era seguita un’altra al Sindaco Massironi, cui si deve la decisione, se non altro, nel marzo ’19, di dedicare l’Auditorium alla memoria di Giusi Spezzaferri.
Intitolare strade, scuole, edifici pubblici, giardini e altri luoghi a donne del passato o recenti, che hanno fatto parte del panorama culturale del nostro paese a parità degli uomini, è un modo per tramandare il loro ricordo e il loro esempio alle generazioni future. E’ un messaggio culturale e politico che promuove l’uguaglianza di genere in un paese che, come il nostro, ha fatto tanti passi avanti, ma è ancora lontano dal raggiungere la quotidiana parità dei sessi, soprattutto, dopo un anno di grave crisi sociale ed economica indotta dalla pandemia.
In aggiunta, visto che l’insegnamento quotidiano è impartito principalmente da donne, intitolare alcune scuole dell’infanzia e scuole primarie a figure femminili è, oltre che una bellissima idea, un modo per riconoscere il loro impegno quotidiano nel ruolo di educatrici per una società futura più eguale.
Quindi il diniego alla proposta di Patrizia Riva ci è parso immotivato.
Quanto al tono dei commenti che abbiamo letto su “Merateonline” e su Facebook, che hanno preso di mira Associazioni come “Ora Basta” (di cui siamo parte attiva) ed iniziative come “Le Parole Sono Importanti”, patrocinato dai Comuni di Merate, Cernusco Lombardone ed Osnago, ci sentiamo anche noi in dovere di citare il punto 8 e 9 del “Manifesto della Comunicazione Non Ostile”, come ha fatto Amnesty International su questo giornale:
• Punto 8: “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare”
• Punto 9: “Gli insulti non sono argomenti”
Le Socie del Soroptimist International Club di Merate
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