Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.518.308
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 09 aprile 2021 alle 11:10

La frase di Fiorenza Albani (cultura?) indigna per il tono irridente e volutamente polemico

Egregio Direttore,
le Associazioni che aderiscono al gruppo “OraBasta” di Merate hanno deciso di intervenire nella discussione sorta in merito alla proposta avanzata dal gruppo di minoranza “Cambia Merate” per la titolazione di due plessi scolatici locali a importanti figure femminili.
Ci è sembrato doveroso innanzitutto rammaricarci per l’uso strumentale e denigratorio che del nostro slogan è stato fatto da alcuni rappresentanti del gruppo di maggioranza, che non solo hanno ritenuto che non ci fossero motivazioni valide per accettare una tale proposta, simbolica ma anche concreta, ma che hanno anche ingaggiato una battaglia personale con toni oltremodo offensivi contro la consigliera Patrizia Riva, promotrice e portavoce della proposta alla quale va la nostra piena solidarietà.
La frase di esordio del post scritto dall’Assessore alla Cultura Fiorenza Albani, e a nome delle donne del gruppo consiliare di maggioranza, non può che indignare per il tono di derisione e l’intenzione polemica con cui è stata volutamente utilizzata. Il nostro slogan, comune a numerosissime Associazioni che sul territorio italiano operano contro la violenza di genere, ribadisce la volontà verbale e concreta di dire BASTA ad ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne. Il fatto che queste parole siano state invece intese proprio per zittire questa volontà non può che lasciare amareggiati e sconcertati.
La discriminazione di genere è in primo luogo un fattore culturale, ed è proprio nel solco di un cambiamento culturale che occorre operare per auspicare una società in cui uomini e donne si possono confrontare su un piano di totale uguaglianza. I passi da intraprendere possono essere molteplici, così come intitolare i plessi scolastici a donne di merito, quei plessi scolastici in cui bambine e bambini si affacciano al mondo reale e dove quindi è di estrema importanza veicolare in loro un messaggio di rispetto e parità.
Lascia estremamente perplessi apprendere che chi ci amministra non sappia cogliere l’importanza di tali pensieri, che possono trasformarsi in atti concreti nei comportamenti quotidiani, sia sul piano privato, ma ancor più importante su quello sociale. Ma dove manca la volontà politica arriva la società civile, che in tutte le sue varie e bellissime forme continua a dire ORA BASTA ad ogni forma di ingiustizia e iniquità e cerca di colmare la disparità di genere ancora molto, troppo evidente nel nostro Paese.
Confidiamo quindi che tale proposta venga raccolta dagli organi scolastici, nel segno delle nuove direttive emanate dal Ministero dell’Istruzione a favore di azioni atte alla promozione della parità di genere e ribadite con forza dal neo Ministro dell’Istruzione Bianchi.
Le Associazioni del gruppo ORA BASTA
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco