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Scritto Venerdì 09 aprile 2021 alle 08:46

Osnago: per abbattere le piante nei giardini privati servirà il permesso del Comune

Prima di abbattere gli alberi nel proprio giardino i privati se la dovranno vedere con il Comune, che dovrà fornire l'autorizzazione prima dell'intervento. Vale per tutte le piante che, a 1,30 m dal piano di campagna, abbiano un diametro di almeno 40 cm. La richiesta di permesso del cittadino dovrà contenere le motivazioni del taglio e dovrà essere accompagnata dalle fotografie dell'essenza e degli spazi in cui vegeta. Dovrà infine essere specificato quali specie saranno impiegate per il reimpianto. Indipendentemente dalle dimensioni dell'esemplare abbattuto, la sua sostituzione nelle vicinanze con specie indigene sarà obbligatoria, salvo che non sia dimostrata l'assenza di spazio a norma di legge. In caso di pericolosità imminente il taglio può essere attuato se in possesso di una relazione di un tecnico abilitato che confermi l'urgenza. Quanto alle potature di alberi viene fatto divieto di ricorrere alle pratiche della capitozzatura e del pollarding (tecnica che consiste nella rimozione dei rami superiori). Restano consentite solo nei fondi agricoli.


Foto di repertorio

È quanto è stato adottato in Consiglio comunale a Osnago con la modifica del Regolamento edilizio. È specificato che tali disposizioni si applicano ovunque al di fuori dei boschi riconosciuti dal Piano Forestale provinciale e dall'analogo del Parco del Curone (dunque esternamente ai confini del Parco). "Negli scorsi mesi sono state abbattute numerose piante storiche, grandi, di pregio, una parte importante del patrimonio arboreo e del panorama urbano del nostro Comune - ha motivato il sindaco Paolo Brivio - Il fatto che, per molte ragioni e sempre legittime, queste piante siano cadute in vari giardini privati in un periodo molto circoscritto ci ha condotto a riflettere sull'opportunità di introdurre una disciplina che consenta il confronto tra l'amministrazione e chi deve abbattere questi esemplari importanti di vegetazione per il nostro territorio".
 
Contraria la minoranza di Orgoglio Osnago, che per voce del capogruppo Marco Riva ha trovato incredibile che in un giardino privato, lontano da strade e non visibili ai passanti, sia reso obbligatorio sostituire le piante abbattute con specie indigene. A tal riguardo ha chiesto di esplicitare nella documentazione comunale l'elenco delle specie indigene. Il consigliere si è inoltre opposto all'obbligo di rivolgersi a un professionista per la redazione di una relazione in caso di pericolo imminente. Il sindaco ha replicato che le modifiche al Regolamento sono volte alla tutela della biodiversità e ha individuato una coerenza rispetto al Progetto Waldmann, approvato a Osnago nel 2005.
M.P.
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