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Scritto Martedì 06 aprile 2021 alle 16:19

Cernusco: il dottor Sebastiano Avena è l'unico ostetrico in provincia. ''Le cose importanti della vita sono quelle da conservare”

Il dottor Sebastiano Avena
"La gioia più grande è quella di sapere che il proprio contributo è stato importante alla soluzione di una situazione che sembrava insormontabile". Sebastiano Avena, classe 1963, è uno dei pochi ostetrici uomini. Sicuramente l'unico in provincia di Lecco in forze presso una struttura pubblica.

Per tanti anni ha lavorato nei consultori approcciando casi spesso dolorosi e di non facile soluzione, con risvolti umani e sociali profondi. Ora è in servizio presso la sede territoriale dell'ASST di Cernusco e qui con la passione dei primi giorni svolge il suo lavoro di assistenza alle mamme e alle famiglie più in generale. Classe 1963, siciliano, si è laureato in ostetricia all'università di Palermo. Erano in sette uomini. Trasferitosi al nord dove un amico gli aveva consigliato di cercare posto, dopo lo scetticismo iniziale non ha incontrato ostacoli. Prima una parentesi a Monza e poi il 10 maggio del 1989 superato il concorso che era stato indetto a Merate ha iniziato a prestare servizio in ospedale. Da qui è passato al consultorio dove c'era un posto vacante e dove si trova ancora adesso (con la struttura che nel frattempo è afferita a Asst). "Venivo da studi di perito meccanico" ha raccontato "ma tramite conoscenze avevo saputo che l'ostetricia era una branca che offriva molte opportunità di lavoro. A Trapani c'era una scuola piccola, dove si era seguiti bene e si usciva con un'ottima preparazione. Tra l'altro gli ospedali del nord si rivolgevano spesso all'istituto per chiedere disponibilità di personale. E così è stato. Alla fine la scelta che ho fatto si è rivelata di successo e azzeccata". Appassionato del suo mestiere, il dottor Avena ha continuato a investire sulla formazione e sullo studio, essendosi occupato per qualche tempo al monitoraggio dei piani di zona e specializzandosi anche in scienze della pubblica amministrazione. Ma la dote, innata, ma che ha dovuto affinare e migliorare sempre di più nel corso degli anni è stata l'ascolto. Al consultorio, infatti, le "storie" che approdano sono le più disparate e anche a volte difficili da seguire e con problemi di non facile soluzione. Pazienza, comprensione, capacità di infondere serenità e sicurezza al dottor Aveva non sono mai mancate e i ricordi di tanti volti che si sono dipinti di gioia, affiorano alla memoria. "Ricordo il caso di due ragazzi, entrambi minorenni con lei incinta di due gemelli. Si sono presentati da noi. Era una situazione particolarmente complicata. Abbiamo parlato, ci siamo confrontati e abbiamo cercato la strada migliore per loro. Le famiglie gli sono stati sempre vicino. Il ragazzo ha deciso di andare a lavorare, la ragazza è stata seguita con il puerperio a domicilio che a quei tempi si usava ancora. Sono nati due bellissimi bambini e la situazione si è sbloccata positivamente". Una grande collaborazione il consultorio l'ha sempre avuta con il centro aiuto alla vita che, a fronte di casi problematici e con criticità alle spalle quali lavoro, sostentamento, abitazione ha sempre fornito un aiuto concreto per sostenere le nuove famiglie. Oggi dopo tanti anni è ancora lì nel suo studio di Cernusco, con il camice azzurro e, ahimè, la mascherina che con il resto dei dispositivi di sicurezza tanto hanno tolto alla convivialità e alla socialità. Ma il suo entusiasmo e la sua cordialità sono immutati, anzi negli anni sono diventati ancora più significativi.
"Sono contento di avere fatto questa scelta che è ancora attuale. Si nasce sempre allo stesso modo. Sono cambiate l'assistenza e il tipo di accoglienza ma l'approccio alla mamma e alla famiglia devono sempre essere fatti con la propensione all'ascolto e con la volontà di trasmettere sicurezza. Ho sempre con me i libri su cui ho studiato: il parto è qualcosa che funziona ancora alla vecchia maniera. Le cose importanti della vita sono quelle che dovremo conservare".
S.V.
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