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Scritto Martedì 06 aprile 2021 alle 09:37

Lomagna: ''Uniti'' feroce per le domande di contributo escluse.Citterio ammette svista

Gli strascichi della conferenza stampa del gruppo Uniti per Lomagna, che lamentava lo sgarbo istituzionale della doppia convocazione delle adunanze di Consiglio (straordinaria e ordinaria) nello stesso giorno, si sono visti in assise. A prendere l'argomento è stato il consigliere di UpL Mauro Sala che ha chiesto di approfondire quanto era stato discusso nella capigruppo. "Poteva spiegare in un luogo istituzionale come la capigruppo le ragioni perché aveva deciso di ritirare il Consiglio straordinario" ha puntualizzato la sindaca Cristina Citterio, allontanando l'implicita accusa di aver polemizzato in una sede non pubblica. Per Sala non ci sarebbe stato il tempo necessario per affrontare gli argomenti proposti. Di contro avrebbe ricevuto come risposta dalla sindaca di non sentirsi antidemocratica. Una versione negata dalla diretta interessata e dal capogruppo di maggioranza Lino Lalli, che ha dichiarato: "Abbiamo chiesto il perché e non ci è stata data risposta. Sono state attribuite parole mai dette".

"Accorpare in un'ora come fa la signora sindaca, come è già capitato, un Consiglio straordinario chiesto da noi con il Consiglio ordinario a noi non stava bene. È un déjà-vu" ha ribadito Sala. Di contro il primo cittadino ha replicato: "Il Consiglio comunale è di tutti. Non è il Consiglio comunale vostro o nostro. Avevamo comunque i regolamenti da approvare. Ovvio che entro la fine di marzo avrei fatto la convocazione. L'importante è avere il buon senso e la buona fede. Non sono qui a fare i giochini politici, ho cose ben più importanti che la quotidianità porta a gestire". Nel frenetico botta e risposta il capogruppo di "Uniti" si è smarcato dalla ricostruzione di Citterio: "Mai detto che lei fa giochi politici. Non ho mai parlato di Consiglio mio o di Consiglio vostro. Ho sempre parlato di Consiglio ordinario e straordinario. È la prima volta che c'è un buco di tre mesi da una convocazione all'altra. Noi arriviamo al Consiglio sempre col fiatone. Ad aprile avremo quattro Consigli. È pazzesco". L'alterco è andato avanti fino alla proposta distensiva della sindaca: "Prendiamoci un impegno solenne: lasciamo andare i pregiudizi reciproci che magari possono essersi composti e proviamo a ricominciare. Penso che nessuno dei presenti abbia mai rifiutato una telefonata o una richiesta".

Una quiete durata ben poco. Dovevano ancora essere discusse l'interrogazione e la mozione contro le gestioni associate. La minoranza ha notato che l'amministrazione è risultata non ammessa a due finanziamenti sui tre richiesti. Per quello per i lavori al campo sportivo di via Volta (565.908 euro) perché la tipologia degli interventi in programma non era inclusa tra quelli indicati nel bando. Per l'opposizione si è tratto di uno spreco di tempo e danaro pubblico. L'altra preliminare esclusione è ben più ingente, oltre 1 milione e mezzo di euro per l'efficientamento energetico della scuola media di Moscoro. La sindaca Citterio ha ammesso che al momento non ci sono altri bandi a cui attingere. In standby solo l'appalto affidato a Siram (con capofila Missaglia) per cui "c'è aperta questa opportunità in corso di valutazione". I documenti sul contratto e relativa estensione sono al momenti fermi all'ANAC, l'agenzia nazionale anticorruzione, dopo la segnalazione fatta partire dal Comune di Cernusco Lombardone, non sicuro sull'iter procedurale seguito.

 

Il capogruppo di minoranza Mauro Sala

"La non ammissibilità è avvenuta a causa di una svista, alla mancata ricompilazione di un documento che risultava differente rispetto alla precedente partecipazione al bando. Errore significativo, certo, ma che nel lavorare può capitare - ha sostenuto la sindaca - Quanto avvenuto non ha mai messo in discussione da parte dei Comuni il ruolo di capofila del Comune di Lomagna. I rapporti collaborativi in essere esulano e vanno oltre ad eventuali e singole incomprensioni o problematiche nella consapevolezza e nella volontà di fare insieme rispetto ad alcune progettualità".

"Andiamo avanti così" ha ironizzato Mauro Sala. In una chiosa ha pure citato il caso delle esternazioni della segretaria di Cernusco fatte in pubblico contro l'ex dipendente, oggi in servizio a Lomagna: "La nuova responsabile, la dott.ssa Cavalli, che dovrà lavorare con i quattro Comuni per la scuola media, si troverà di nuovo la dott.ssa Manfreda dall'altra parte. Quindi come ci può essere serenità tra uffici su queste cose?". Per tamponare il primo cittadino ha evidenziato che, pur essendo Lomagna l'unico Comune della Provincia di Lecco non ammesso, anche Sesto San Giovanni si trova nella medesima lista degli esclusi. Poi l'affondo di Sala, secondo il quale l'impressione è che i funzionari non siano sufficientemente seguiti dall'assessore di turni. Un'insinuazione troppo grave per la sindaca che ha minacciato di togliere la parola al consigliere, come di fatto è poi avvenuto. Si è infatti passati alla mozione.

La proposta della minoranza, rigettata da Impegno Civico, è stata di eliminare nei tempi tecnici opportuni le funzioni associate tra Osnago e Lomagna. Mauro Sala ha più volte martellato sul sottodimensionamento dell'Ufficio di Polizia locale, di cui attualmente nessun agente è sotto contratto a Lomagna. Perché, ha domandato il capogruppo di UpL, Lomagna che ha una popolazione superiore ai 5 mila abitanti, avrà due agenti, mentre Osnago che ha meno di 5 mila abitanti, ne ha 3? Una questione di pianta organica, non c'entra con i rapporti di gestione associata, la replica del primo cittadino. Alla minoranza sono giunte diverse voci di residenti che lamentano lo scarso presidio del territorio. Citterio, di contro, ha chiesto di argomentare "numero, entità, luogo di ricevimento di queste segnalazioni" e ha ricordato che "la customer satisfaction è lo strumento attraverso cui l'amministrazione valuta effettivamente il riscontro da parte dei cittadini, che per i cittadini di Lomagna è positivo".

Infine sulle mancate riunioni del tavolo di lavoro per valutare eventuali aggiustamenti nella ripartizione delle competenze la sindaca ha sostenuto che non è stato ritenuto opportuno a causa della pandemia e a causa della carenza del personale. L'intendimento resta comunque lo stesso, quando il contesto migliorerà.

M.P.
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