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Scritto Venerdì 02 aprile 2021 alle 18:15

Merate: per l'assessore Maggioni la parità è raggiunta. Ci saremmo aspettati più sensibilità e attenzione alla questione femminile

L'assessore Franca Maggioni
Mercoledì 31 Marzo nella commissione Cultura  e Istruzione uno degli argomenti di discussione era la proposta di Cambia Merate relativa alla intitolazione delle due scuole primarie di Via Montello e Sartirana  a due donne.
Abbiamo avanzato la richiesta conoscendo perfettamente la circolare Ministeriale 313 del 12-11-1980 la quale prevede che il Consiglio di Istituto ha il potere di intitolazione delle scuole; allo stesso tempo tale circolare non pone limiti o divieti ad alcuno di avanzare suggerimenti o proposte al Consiglio stesso, per questo abbiamo chiesto all’Assessore di farsi portavoce di questa richiesta che ci saremmo aspettati fosse condivisa.
La discriminazione e la disparità di genere, passa anche attraverso la toponomastica e la mancata intitolazione a donne degli edifici pubblici. L’assenza di nomi femminili dalla toponomastica o dalle intitolazioni di edifici pubblici è un indicatore della differenza di genere. Se le donne non sono nominate, se vengono dimenticate, se sono invisibili è come se non esistessero. A Merate ci sono solo tre Vie intitolate alle donne
L’obiettivo di intitolare scuole a nomi di donne è quello di cambiare l’immaginario femminile fra i ragazzi e le ragazze, far sì che le ragazze trovino dei modelli da seguire, che le rendano consapevoli che nessuna strada a loro è preclusa. Per questo intitolare una scuola, luogo della formazione e dell’educazione, ad una donna serve a spingere simbolicamente le donne a colmare le differenze di genere.
Abbiamo chiesto all’Assessore di farsi portavoce di questa richiesta che ci saremmo aspettati e avremmo voluto fosse condivisa.
Invece abbiamo scoperto che l’Assessore ritiene che la parità a Merate è comunque raggiunta perché  l’Auditorium è intitolato ad una donna, così l’aula magna dell’IT Viganò ed il Liceo Scientifico è intitolato a MG Agnesi.
Rileva inoltre che un cambiamento culturale sia già in atto: “ci sono anche le donne in consiglio comunale anche se  è un po' imposizione prevista dalla legge per via delle quote rosa”.
Inoltre l’Assessore pensa   che “Escludere a priori nomi di uomini per una intitolazione non sia giusto perché sarebbe una discriminazione verso gli uomini.”
Invece la realtà è diversa.
Durante la pandemia il 98% di chi ha perso il lavoro è donna, a parità di mansione le donne guadagnano molto meno rispetto ai loro colleghi uomini, le donne sono poco presenti nei livelli apicali delle professioni, nelle università e nella politica, portano sulle loro spalle il peso della cura dei figli e degli anziani, rispetto agli uomini hanno meno possibilità di trovare  un lavoro ben remunerato.
La differenza di genere è anche differenza di  cultura, di educazione di mancanza di modelli ai quali fare riferimento, per questo è importante dare un segnale di cambiamento anche attraverso l’intitolazione delle scuole.
 Da un’Assessore alle Pari Opportunità ci saremmo  aspettati più sensibilità e attenzione alla questione femminile.
I consiglieri di Cambia Merate
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