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Scritto Venerdì 02 aprile 2021 alle 14:13

Lomagna: istituito il "question time" per domande e risposte rapide. Voto unanime

Il Consiglio comunale di Lomagna si è dotato dello strumento del question time. Per la prima volta a partire dalla prossima seduta ogni consigliere potrà presentare una interrogazione a risposta immediata su argomenti di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare attualità politica. Tale istituto amplia la facoltà di partecipazione dei membri del Consiglio. La proposta arriva direttamente dal gruppo di minoranza "Uniti per Lomagna", che da tempo lamenta la difficoltà nel riuscire ad esprimersi in aula e nel sentirsi coinvolti nel processo decisionale che riguarda l'amministrazione. Anche alla luce della recente conferenza stampa dell'opposizione in cui si rimarcavano questi aspetti [clicca QUI], tali argomenti sono stati al centro del Consiglio comunale del 31 marzo, prima adunanza dopo tre mesi.



La sindaca Cristina Citterio

L'impianto della modifica del Regolamento per recepire il question time è stato mutuato dall'esempio di Merate. Dunque lo spazio per le interrogazioni brevi anticiperà l'orario di inizio dei lavori dell'assise di 16 minuti (questo il tempo massimo concesso). Le domande dovranno essere depositate fino alle ore 12.00 del primo giorno lavorativo antecedente lo svolgimento del Consiglio. Come già accaduto in sede di Commissione Regolamenti, ha tenuto banco durante la discussione la frase del Regolamento che mette il sindaco o l'assessore delegato nella posizione di poter non rispondere immediatamente, posticipando l'argomentazione nella seduta successiva.
 
Il primo cittadino Cristina Citterio ha rassicurato: "Interpreto questa cosa non in un potere di non risposta, ma nel riconoscimento dell'ipotesi che di fronte a un tema posto all'attenzione del sindaco e del Consiglio comunale come rilevante e di attualità, se il sindaco ritiene di non avere delle risposte corrette da dare in quel momento è rispettoso che si prenda un tempo di risposta".



La consigliera Margherita Vigorelli

"Siamo contenti e soddisfatti che una proposta nata da noi sia stata accolta positivamente e che così si vada a coprire un buco di comunicazione che altrimenti non era possibile all'interno del Consiglio comunale - ha commentato la consigliera di minoranza Margherita Vigorelli - Non intendiamo che ci sia uno strapotere del sindaco. Abbiamo solo segnalato dei punti che secondo noi potevano essere modificati. Capisco la necessità di tempo per formulare una risposta adeguata e per questo ci sono delle tempistiche per presentare le domande. Il question time nasce per discutere tematiche di urgenza. Se si rimanda la risposta al Consiglio successivo e se questo è dopo tre mesi, si perde il senso dell'istituto". Da ambo le parti si è auspicato in una reciproca comprensione delle esigenze.
 
A esprimere soddisfazione, preannunciando di fatto il voto a favore, il capogruppo di "Uniti" Mauro Sala ha chiesto un commento politico dalla sindaca, la quale nella replica ha valorizzato l'impianto regolamentatore previgente, dunque ridimensionando la portata del question time. "Il Regolamento comunale già fornisce tanti spazi di partecipazione. Per cui le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni sono già strumenti di partecipazione della minoranza. Di fronte a questa attivazione nel recepire la vostra proposta penso non si possa dire che ci sia una chiusura da parte della maggioranza". La modifica apportata è stata votata all'unanimità.
M.P.
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