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Scritto Venerdì 02 aprile 2021 alle 09:54

Sul consiglio comunale di Airuno e sull'astensione di Ferrario

Un consiglio comunale davvero scoppiettante quello che si è svolto nella giornata di Mercoledì 31 Marzo ad Airuno, un consiglio che ha senza dubbio fatto pensare al pesce d'Aprile anticipato... E invece no.
Presentato il DUPS con tutte le sue spiegazioni del caso, si è assistito ad un voto di astensione da parte del Consigliere di Maggioranza, con delega allo sport e politiche giovanili, Bruno Ferrario.
Colpo di scena? Non direi. Parlerei piu di presa di coscienza e soprattutto dovere verso un paese e verso dei cittadini che ormai due anni fa hanno votato lui e la Lista Milani, ma non solo direi.
Nello specifico l'astensione di Ferrario, nasce dal mancato inserimento nel DUPS di un vero e concreto piano per quanto riguarda la costruzione o quantomeno lo studio di fattibilità della tanto decantata palestra, argomento sbandierato in campagna elettorale e che ora pare divenuto un argomento poco interessante.
La scelta di Ferrario, è andata controcorrente al suo gruppo ma dopotutto ci sentiamo di definirlo coraggioso e onesto. Coraggioso per essersi "opposto" ad un voto difficile da negare ai propri colleghi di poltrona. Onesto perché va in perfetta linea col suo pensiero e con quello che era quello del suo gruppo che gridava alla realizzazione di questa benedetta palestra.
La sua è stata una presa di posizione forte, decisa e senza dubbio inaspettata ma tanti sono gli airunesi che hanno visto in questo gesto un atto senza dubbio nell'interesse esclusivo del paese e di ciò che la sua delega allo sport gli "imponeva" di fare.
Tanto di cappello a Ferrario, che col suo gesto ha dimostrato che prima viene Airuno.
Nel consiglio però non sono mancati scivoloni anche da parte della minoranza che è riuscita ad aggrapparsi proprio a questa situazione del mancato impegno verso la palestra per punzecchiare la maggioranza. Proprio loro, che nei dieci anni precedenti di mandato, non hanno saputo far altro che stampare su dei volantini che la palestra era pronta per essere costruita. Dieci anni... E nemmeno un mattone posato.
Altro punto alquanto strano è stata la citazione sulla rotonda di fronte all'oratorio.
Anche qui la minoranza si è risentita, muovendo critiche. L'opera però, evidentemente si sono dimenticati che è stata firmata proprio dall'amministrazione Gatti e soprattutto che il suo completamento non è esclusivamente a carico del Comune, ma anche dell'azienda che non ha ancora ultimato i lavori per congiungere il suo parcheggio alla rotatoria.
Insomma, un po' di confusione...
L'augurio è che le opere citate durante in consiglio comunale vadano in porto e che finalmente si sblocchi questa paradossale situazione della palestra che ormai pare assumere le sembianze di una vera e propria leggenda da tramandare ai posteri.
A.B.
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