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Scritto Lunedì 29 marzo 2021 alle 16:28

Coronavirus: no, non ne usciremo migliori

No, non ne usciremo migliori; appassionato lettore della rubrica “ci hanno scritto” qui su  MOL sono sempre più convinto che purtroppo non ne usciremo migliori.
Sono convinto però che dobbiamo guardare alle belle notizie, apprendo con gioia che sono nati (dopo i “runner hunters” del marzo scorso, la primavera riserva sempre novità) i “kid hunters”: cacciatori di bambini e ragazzi che, all’ aperto in un parco pubblico, osano giocare tra di loro in piena zona rossa contravvenendo alla legge; magari uno di loro é pure asintomatico e si permette di attaccarla al compagno di giochi, il quale poi va a casa e si permette di attaccarla al nonno che la attacca al compagno di merende che, guarda i casi della vita, fa proprio il “kid hunter” al parchetto mentre col block notes marchiato STASI annota i movimenti dei bambini e di quei maledetti genitori ("DOVE SONO I GENITORI EH???” - a pagarti la pensione, forse?) che, pur di non averli fra le palle e "distrutti dalla DAD" portano i loro tubercolotici piccoli appestati al parchetto a giocare. E così tra un giro al brico e quell’ altro al supermarket (dato che i cantieri li hanno chiusi e certi settantenni annoiati non hanno altro da fare) l’ epidemia circola ancora. “Uei bagaj mé ho lauraa una vita!”. Bravo, io ne dovrò lavorare due, ma questa é un altra storia che non ti riguarda.
Non parliamo poi di quei maledetti sedicenni che dopo un solo anno di reclusione domestica (mio nonno, durante la guerra, ne ha viste di peggio! Quella si che era la gioventù!) si incontrano nei boschetti (e chissà cosa fumano, e come sono vestiti!) pronti a svignarsela dal controllo dei tutori dell’ordine e del mos maiorum che, (MA DOVE SONO I POLIZIOTTI QUANDO SERVONO?), dovrebbero vigilare su questi responsabili dei 30.000 morti: infatti lo sanno tutti che la Lombardia é record mondiale di morti non perchè qualcuno all’ ASL di Alzano ha ricoverato persone con la polmonite nel ps generale senza alcuna precauzione né sanificazione il 28 di Febbraio 2020; non hanno responsabilità i vertici regionali e nazionali nel non aver protetto le RSA, responsabili del 70% dei morti, non certo perchè vacciniamo chiunque tranne i fragili ed i nonni che siamo ancora qui: la gente si é ammalata per colpa di questi giovanotti con le scarpe da tennis che correvano nel bosco, per questi mocciosi che si abbracciano all’ asilo senza ritegno, per questi genitori che preferiscono far ammalare il mondo piuttosto che tenere buono il ragazzotto e magari allungare con 10 gocce di Lexotan la minestra del figlio quattordicenne: mia nonna, che a nove anni aveva cominciato a lavorare alla tessitura a Cernusco (mica come questi sfaticati che a nove anni sono ancora in terza elementare) prendeva 10 gocce di Lexotan alla sera per dormire ed è morta ad 88 anni, ed allora? Perchè non possono prenderle i nostri adolescenti e fare un bel sonnellino invece di andare al parchetto a fare i trick con la BMX ad impestare tutti quelli che sono li al parchetto a controllare che nessuno si ammali?
No, non ne usciremo migliori: torno alle mie sudate brugole che ho un po’ di pensioni da pagare se no, in assenza di polizia locale, non potremmo permetterci il controllo della pandemia senza il prezioso contenuto dei “kid hunters”. Grazie per il prezioso contributo nella puntuale delazione di chi si permette di socializzare il parchetto: vi ringrazierò di persona dalle 14 alle 18 tra le corsie del Brico mentre con la scusa della canna dell’ acqua del giardino da cambiare vi radunate con la chirurgica a scambiarvi i dati GPS dei parchetti da monitorare: ho un po di tosse, ci vediamo comunque.
Antonio
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