Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.170.900
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 27 marzo 2021 alle 08:51

Torna l'ora legale, lancette spostate in avanti e sonno ''ridotto''. L'UE ne auspica l'abolizione ma l'Italia ha detto no

Questa notte scatta l'ora legale, le lancette si tireranno avanti di sessanta minuti e di conseguenza si dormirà un'ora in meno.
E così sarà fino all'autunno, al 31 ottobre quando tornerà in vigore quella solare.
Una pratica messa in atto per risparmiare globalmente energia, che inizia come ogni anno l'ultima domenica di marzo e termina appunto l'ultima domenica di ottobre e che in Italia è in uso dagli anni Sessanta. Il nostro paese, tra l'altro, ha detto no all'abolizione auspicata dall'Unione Europea che ha abolito per i vari stati l'obbligo di passare da un'ora all'altra e quindi si proseguirà con il cambio di orario a marzo e ottobre.
Sulla questione si è espresso in un comunicato lo Sportello dei Diritti.
Il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento degli attacchi cardiaci.  “L’inizio dell’ora legale, scrivono ad esempio i ricercatori del Karolinska Institut di Stoccolma, sono come un enorme esperimento naturale. In particolare noi abbiamo notato un aumento del 4% degli attacchi cardiaci nella settimana successiva all’introduzione”. Una ricerca su 14 studenti coordinata da Antonio Tonetti dell’Università di Bologna e pubblicata su Chronobiology International, ad esempio, ha trovato un maggior numero di risvegli notturni e una maggiore difficoltà ad alzarsi dal letto nei giorni successivi all’arrivo dell’ora legale. Altri effetti negativi, che per una ricerca sugli Annals of Human Biology non sono contrastati neanche da una particolare combinazione di geni che facilita il sonno, sono stati trovati sugli ormoni dello stress, che aumentano del 5%, e persino sulla propensione a distrarsi sul web mentre si è al lavoro. Per uno studio sul Journal of Applied Psychology questa ‘sale drammaticamente’ per effetto del sonno peggiore. Ci sono però ovviamente anche dei lati positivi derivanti dal cambio. Il primo, quello per cui è nata la pratica, è il risparmio energetico. Gli esperimenti condotti sul ‘laboratorio’ costituito dall’ora legale hanno svelato anche effetti positivi sulla salute. La possibilità di avere più ore di luce nel pomeriggio, ad esempio, aiuta a combattere l’obesità infantile, mentre una ricerca pubblicata sul Journal of Safety Research ha trovato che la luce naturale serale diminuisce il rischio di incidenti stradali. “Sulla scorta di quanto sostengono tali ricerche, spiega Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nella nostra società si tende a dormire troppo poco rispetto al necessario ed in tal senso anche un’ora in meno può comportare effetti evidenti sui nostri comportamenti. Peraltro, v’è da sottolineare che il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l’orologio interno biologico. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un’ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima, anche se quest’anno ci sarà per molti un giorno in più per adattarsi”. Mentre per quanto riguarda l'ABOLIZIONE auspicata dalla UE, c'è un colpo di scena del cambio tra Ora Solare e Ora Legale: è infatti arrivata nei mesi scorsi la DECISIONE dell'ITALIA, e ha fatto parecchio discutere. L’Italia ha detto NO! Nel nostro Paese infatti resterà ancora in vigore il doppio orario. Il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. Il governo attuale non ha presentato modifiche al documento. Questo significa che tutto rimane inalterato. L'Unione Europea ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra: ogni stato dunque sarà quindi chiamato a decidere nei prossimi due anni se rimanere con l'ora solare o adottare quello dell'ora legale come fuso orario. Entro il 2021 gli stati dovranno scegliere quale fuso orario adottare e non ci saranno più spostamenti di lancetta all'interno della propria nazione. Si tratta di una decisione paradossale per certi versi, con un'Europa suddivisa in tanti fusi orari diversi: varcando la frontiera di Ventimiglia o del Brennero infatti si potrebbe dover portare avanti o indietro le lancette dell'orologio.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco