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Scritto Giovedì 25 marzo 2021 alle 16:49

Merate: appello agli ''agnesini'' per essere presenti allo sciopero e fare la differenza

Allo sciopero nazionale previsto per domani, venerdì 26, indetto da PAS (Priorità Alla Scuola) che si svolgerà dalle 9 alle 13 in piazza Cermenati a Lecco ci sarà anche il liceo di Merate.
A chiamare all'appello agnesine, agnesini, docenti, genitori e segreteria sono Valeria Fuso, Elena Paganoni, Giorgia Salerno, Alice Martinoli, Federico Zanichelli fondatori e membri del movimento DaD (Disagio a Distanza).
Nel loro "manifesto" i ragazzi invitano ad aderire alla giornata che si concretizzerà in un sit in oppure, per chi non può spostarsi, a non collegarsi alle lezioni.

"Siamo stanchi della trascuratezza con cui viene trattata la scuola dalle istituzioni, che dovrebbero avere a cuore le necessità di studenti, professori e famiglie" hanno spiegato nel documento "Ci teniamo a specificare che la nostra richiesta non è quella di tornare subito (sappiamo che la situazione attuale non lo permette), ma che vengano create le condizioni affinché sia possibile rientrare in sicurezza in una scuola che sia degna di essere definita tale".
E, memori del "successo" dell'iniziativa del 16 gennaio con le lezioni svolte in piazza Prinetti a Merate, i ragazzi hanno nuovamente invitato ad essere protagonisti. "Se ci abituiamo a subire e basta, ci rassegniamo a un futuro che non meritiamo. Usiamo i mezzi che ci ha fornito l'istruzione per difenderne l'importanza e farci valere, consapevoli del fatto che uniti possiamo davvero fare la differenza".

 

Buongiorno agnesine, agnesini, docenti, genitori e segreteria tutta,
chiediamo ancora una volta la vostra attenzione: la nostra manifestazione, in data 16 gennaio, aveva dimostrato quanto teniate alla nostra scuola, ma non è finita qui. Come agnesini, e come fondatori e membri del movimento DaD (Disagio a Distanza), abbiamo deciso di aderire allo sciopero nazionale indetto da PAS (Priorità Alla Scuola) per il giorno venerdì 26 marzo.

SVOLGIMENTO DELLA GIORNATA
Abbiamo ottenuto le autorizzazioni per un presidio (sit in) in piazza Cermenati a Lecco, dalle ore 9 alle 13, al quale parteciperanno anche ragazzi di altri licei della zona in contatto con noi, come il Manzoni e il Bertacchi. Chi sarà presente sarà libero di decidere se seguire le lezioni o se aderire allo sciopero. Qualora non aveste la possibilità di recarvi a Lecco potete partecipare comunque da casa, non collegandovi alle lezioni. Per il pomeriggio, invece, PAS ha scelto di organizzare un flash mob a partire dalle 15.30 in piazza Diaz, in modo tale che la nostra manifestazione abbia un impatto maggiore e possa essere notata dal Comune e dalla sede della Provincia.


LE NOSTRE MOTIVAZIONI
Innanzitutto, siamo stanchi della trascuratezza con cui viene trattata la scuola dalle istituzioni, che dovrebbero avere a cuore le necessità di studenti, professori e famiglie. Ci teniamo a specificare che la nostra richiesta non è quella di tornare subito (sappiamo che la situazione attuale non lo permette), ma che vengano create le condizioni affinché sia possibile rientrare in sicurezza in una scuola che sia degna di essere definita tale. La didattica a distanza sta mostrando sempre di più la sua insufficienza e i suoi limiti. Mentre a scuola siamo tutti uguali, a casa la situazione di ognuno è diversa, e purtroppo spesso insostenibile. Ad esempio, specialmente in questo periodo in cui tutti gli istituti sono chiusi, gli studenti con famiglie numerose si trovano a dover svolgere le lezioni in un ambiente che non può in alcun modo sostituire la scuola. Vorremmo menzionare inoltre la situazione psicologica disastrosa che viene troppo spesso minimizzata ma che porta sempre più giovani ad abbandonare gli studi. Il sistema scolastico e il metodo didattico nel nostro Paese sono ormai obsoleti e necessitano un rinnovamento e provvedimenti concreti. Sappiamo che chiudere le scuole è la via più facile e non costa nulla, ma l’Italia dovrebbe iniziare a investire di più sull’istruzione, perché è proprio partendo dai luoghi della formazione che si costruisce il futuro.

Abbiamo l’opportunità di manifestare per un nostro diritto e possiamo farlo in assoluta sicurezza grazie allo sforzo combinato di tutti noi, facendo sentire la nostra voce ognuno secondo le proprie possibilità. Dal momento che vogliamo cambiamenti, non bastano parole gettate al vento, servono azioni. Se ci abituiamo a subire e basta, ci rassegniamo a un futuro che non meritiamo. Usiamo i mezzi che ci ha fornito l’istruzione per difenderne l’importanza e farci valere, consapevoli del fatto che uniti possiamo davvero fare la differenza. Confidiamo nella vostra comprensione e vi aspettiamo!

Valeria Fuso, Elena Paganoni, Giorgia Salerno, Alice Martinoli, Federico Zanichelli

P.S. non dimenticate la carta d’identità e l'autocertificazione :)
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