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Scritto Giovedì 25 marzo 2021 alle 12:24

Le inefficienze regnano sopra di noi. Noi sindaci abbiamo sempre offerto aiuto e disponibilità

Esprimo la mia solidarietà, vicinanza e comprensione ai colleghi sindaci di Olgiate, Calco, Brivio, Airuno, La Valletta e Santa Maria Hoè per la decisa presa posizione riguardo la repentina chiusura del punto vaccinale allestito in modo congiunto ad Olgiate. Il centro era operativo ormai da qualche giorno e, grazie anche al supporto di numerosi volontari, stava in somministrando in modo puntuale e ordinato centinaia di dosi di vaccino rivolte prevalentemente a persone anziane.
Tutti i sindaci, indistintamente, da più di un anno sono in prima linea per combattere la pandemia: abbiamo raccolto e distribuito fin dai primi giorni mascherine e generi alimentari, fornito supporto alle persone fragili in particolare, sostenuto attività economiche in difficoltà, subito e gestino repentini cambi di norme e disposizioni emanate nottetempo, sopperendo spesso alle lungaggini degli apparati superiori.
Di fronte alle incertezze dei vari livelli statali o regionali che siano, i sindaci non hanno fatto mai mancare la loro fattiva collaborazione finalizzata esclusivamente a superare le difficoltà evidenti che stanno generando disservizio e confusione tra i cittadini in una campagna vaccinale che stenta a decollare, non solo nel meratese.
L'esperienza dei vaccini antinfluenzali avrebbe dovuto insegnare che la somministrazione attraverso piccoli centri dislocati sul territorio garantisce capillarità di distribuzione, flessibilità di orari e nessun assembramento. Si è solo tenuto parzialmente conto di queste indicazioni e disponibilità, date da un sistema che era già pronto, per indirizzarsi verso mega strutture per la cosiddetta somministrazione massiva.
Il risultato è che non sono praticamente attivi né l'una né l'altra tipologia di strutture.
L'onere della somministrazione è, ad oggi, in carico alle ASST ovvero gli ospedali che fanno quello che possono in questa situazione di disorganizzazione e approssimazione.
Sono eloquenti le immagini di ieri all'ospedale Mandic di Merate con decine di persone anziane in attesa di ricevere la sospirata vaccinazione.
Errata programmazione? Scarsa organizzazione? Strutture inadeguate? Non saprei francamente dove puntare il dito. Certamente non sui sindaci che hanno sempre offerto la propria collaborazione e disponibilità mettendo a disposizione uomini, mezzi e risorse. Merate ad esempio oltre al centro anziani che contiamo possa attivarsi già dai prossimi giorni, potrebbe mettere in campo altre strutture, palestre comprese.
Continueremo a farlo nell'interesse dei cittadini ma non accettiamo di essere lo scaricabarile delle inefficienze che regnano sopra di noi!
Massimo Panzeri - Sindaco Merate
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