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Scritto Mercoledì 24 marzo 2021 alle 17:08

Risposta a Luigi P. sul vaccino a professori

Gent.Sig. Luigi,
non sono una professoressa, ma la mamma di una ragazzina sedicenne che DA OTTOBRE non va a scuola perché secondo il nostro governo gli adolescenti sono gli untori da chiudere in casa per evitare contagi.
E' vero? è falso? Non lo so. So solo che per questo i ragazzi non stanno più vivendo da UN ANNO.
Immagino che Lei in questo anno comunque sia uscito di casa, si sia recato al lavoro, o a fare la spesa, o a fare quello che è necessario.
Per loro niente di tutto questo. Devono solo stare in casa perché la maggior parte della loro socializzazione è la scuola. Vogliamo recluderli un altro anno? Perché non due, già che ci siamo?
Oppure "concediamo" anche a loro di riprendere a vivere un parvenza di vita normale?
Per fare questo, i professori DEVONO poter essere messi vaccinati.
Abbiamo chiaramente visto che non è necessario essere a stretto contatto con gli altri per essere infettati. I professori incontrano centinaia di ragazzi tutti i giorni.
E magari, come Lei, hanno genitori da accudire e la loro probabilità di infettarli è LUNGAMENTE superiore alla Sua.
E' più che doveroso che ricevano il vaccino, ed è molto brutto e triste che ci si scagli contro di loro.
Non si sono fatti avanti a gomitate per "rubare" il posto ad altri.
In questi lunghi mesi si sono adeguati a tutto: DAD, orari cambiati, classi dimezzate, disagi a non finire.
Per come la vedo io, sono contenta che possano farlo.
Purtroppo molti riescono limitatamente a vedere solo il proprio bisogno, e chissene importa degli altri.
Posso pensare che lei non abbia figli o nipoti e quindi non capisca quello che sta loro succedendo.
E probabilmente io non ho la giusta sensibilità sui bisogni di altri perché non li vivo.
Ma appunto per questo, prima di puntare il dito contro qualcuno, ci penso due, tre, mille volte.
Cordialmente
Lorena
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