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Scritto Lunedì 22 marzo 2021 alle 19:25

Montevecchia: deprovincializzazione Sp68 verso l'accordo. I dubbi per l'opposizione

Il sindaco Franco Carminati
La deprovincializzazione della SP68 (via Belvedere) è un fatto che inizia ad assumere contorni di maggiore concretezza. È ormai appurato che rientra anche tra gli obiettivi della Provincia di Lecco e non solo del Comune di Montevecchia, che ne dovrebbe prendere in carico la gestione. Dovrebbe essere un punto di cui discuterà il Consiglio provinciale nella prossima seduta che si terrà nelle prossime due settimane. Sono già stati svolti dei sopralluoghi tecnici per comprendere l’entità dei lavori da svolgere prima della cessione della strada. In questi giorni il Comune riceverà la proposta con il prospetto dettagliato degli interventi. L’installazione già avvenuta dei guardrail in due zone pericolanti del paese si inserisce in questa progettualità. Di sicuro ci sarà il rifacimento del manto stradale all’altezza del sentiero Oliva. L’amministrazione Carminati valuterà il documento per comprendere quali impegni la Provincia è intenzionata ad assumersi dal punto di vista dei costi. Il via libera definitivo sarà però dato da Regione Lombardia. Montevecchia non è il solo Comune coinvolto nella deprovincializzazione. Compaiono anche Missaglia, Sirtori e Viganò. Tra i dettagli da chiarire c’è anche la competenza dello sgombero neve su via Belvedere. Attualmente spetta alla Provincia, in virtù di un appalto che scade nel 2023. Se la gestione della strada avverrà prima di quella data ci sarebbe da capire in che modalità continuare a garantire quel servizio nei mesi invernali.

Il tutto si inserisce nel disegno di realizzare una Zona a Traffico Limitato per contenere l’afflusso automobilistico dei turisti nei fine settimana. “Noi nel 2020 abbiamo diverse volte portato il tema della ZTL all’attenzione della Provincia, che ha sempre sostenuto che senza il passaggio della deprovincializzazione non era possibile non solo fare la ZTL, ma anche una gestione diretta su quella strada, pure su questioni molto più banali come un dosso o mettere dei cartelli. Ogni cosa doveva essere autorizzata” ha motivato il sindaco Franco Carminati.

Tra i consiglieri di minoranza vige però molto scetticismo. La poca chiarezza sui costi di gestione della strada, una volta che passerà nelle mani del Comune, fa domandare a Marco Panzeri se ne varrà la pena. L’ex consigliere delegato al Bilancio e il gruppo SiAmo Montevecchia lamentano di essere stati coinvolti troppo tardi. Una proposta progettuale con delle soluzioni per l’Alta collina è stata presentata in Regione per richiedere un contributo [clicca QUI]. La critica è che la commissione ambiente non sia stata coinvolta per discuterne. Ma non solo. “Con la ZTL si sposta il problema in basso. Non vedo una prospettiva a breve termine. Si è deciso di fare così e va bene. Ma è altrettanto vero che non sono stati analizzati alcuni fattori se non si è in grado ancora di esporli” questo il pensiero di Panzeri, il quale valuta come strategica la possibilità di far dialogare il sistema di accesso con i parcheggi in Alta collina in modo da aggiornare in tempo reale la disponibilità di parcheggi nel borgo. Questa opzione tuttavia era già stata presa in considerazione dalla Giunta. Il preventivo non era conveniente. Si trattava di 180 mila euro per il sistema di rilevazione dei parcheggi, il software e le sbarre. Ma la spesa non includeva i pannelli elettronici, il collegamento con il Montevecchia PASS e la predisposizione della corrente elettrica.

Anche Davide Blatti (SiAmo Montevecchia) lamenta l’assenza di una presentazione chiara del modello e dei costi. La ZTL, in sostanza, quanto costerà per l’installazione, la gestione e la manutenzione negli anni? Quel che è ormai dato per assodato è che il sistema di controllo targhe sarà connesso con il Montevecchia PASS, cioè la prenotazione di accesso in Alta collina. Il servizio non sarà più legato alla piattaforma internet costruita in collaborazione con la Pro Montevecchia, ma sarà integrato con il software della ZTL.
 
La preoccupazione è che senza una sbarra o il blocco dei volontari come avviene adesso la gente passerà lo stesso, nonostante i segnali di divieto. “Comunichiamo bene i parcheggi, gli accessi. Lavoriamo di anticipo – si appella così il consigliere Blatti – Se annunciamo le e-bike, creiamo delle attese anche se al momento non c’è nulla. Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Moltiplichiamo la voglia di venire creando ancora più confusione”.

Per la Giunta si tratta di un primo passo fondamentale, il meglio che si potrebbe auspicare. Altre azioni future saranno programmate per una fruizione consapevole della collina. Esistono bandi per ricevere contributi a tal fine che sono già all’attenzione dell’amministrazione.

Nella giornata odierna, lunedì 22 marzo, si è svolta una riunione tra amministrazione comunale e gli esercenti del posto per presentare gli sviluppi progettuali della gestione della viabilità in Alta collina. Dall’incontro non sarebbero emerse obiezioni o critiche particolari.

Intanto, nel breve periodo, potrebbe partire il servizio navetta a pagamento, pandemia permettendo. Per andare su e giù da Montevecchia si dovrà pagare un voucher di 2 euro (1 euro fino ai 16 anni). Questo farebbe ammortizzare i costi del 50%, secondo le stime fornite dal sindaco. Guardando più in là si sogna di includere il tragitto all’interno di una gestione affidata a Linee Lecco, che prenderebbe in carico anche le navette del Parco del Curone. A pagamento anche alcuni parcheggi [clicca QUI], di cui il Comune incasserebbe il 30% dei “gettoni”.
M.P.
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