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Scritto Lunedì 22 marzo 2021 alle 16:09

Merate: inciampa in via Baslini, ginocchio da operare ma l'eco al tendine il Mandic non la fa più. Diagnostica e intervento dal "privato"

L'incidente accaduto a un settantenne di Merate è emblematico di due situazioni.
La prima delle condizioni di alcune zone della città, dove i pedoni sono continuamente a rischio caduta. La seconda di come qualcosa all'ospedale cittadino non stia funzionando oppure, scientemente, si è deciso che debba funzionare male.
Questi i fatti.
Il fatto che raccontiamo è accaduto un martedì di inizio marzo. L'uomo, residente in città, si reca al mercato per fare alcuni acquisti. Mentre sta camminando in via Carlo Baslini inciampa in una delle famigerate griglie che si trovano alla base dei tigli e che già hanno mietuto decine di vittime nel corso degli anni, qualcuno con traumi più evidenti altri con una sbucciatura di ginocchio e qualche imprecazione.
L'anziano finisce a terra e picchia il ginocchio. Viene aiutato a rialzarsi e accompagnato più tardi dai famigliari al pronto soccorso.


“Il dolore non passava e la gamba si era gonfiata in maniera preoccupante” ha raccontato “così abbiamo preferito rivolgerci al Mandic. Attorno alle 20 sono stato sottoposto a radiografia e ho dovuto aspettare un'ora che il referto con le indicazioni del radiologo tornasse da Lecco dove era stato inviato. Una volta ritornato mi hanno detto di ritornare il giorno successivo e recarmi in reparto. Nel primo pomeriggio di martedì sono tornato al Mandic dove mi hanno immobilizzato il ginocchio. Poiché la radiografia non aveva evidenziato fratture all'osso era necessario fare un'ecografia per capire la situazione del tendine. Sono sceso allo sportello per prenotare l'esame e, con grande stupore, mi sono sentito rispondere che questo tipo di esame a Merate non si faceva più e che avrei dovuto rivolgermi a un centro privato. Ma come? Sono in ospedale, mi voglio affidare al servizio sanitario pubblico per essere curato e una banale ecografia al ginocchio non viene eseguita? Per di più mi viene suggerito di andare in un centro privato, dunque a discapito del pubblico? Senza considerare il disagio di una persona infortunata che deve cercarsi un altro posto, farsi portare, pagare a prezzo pieno e poi cercarsi pure uno specialista per farsi operare. Alla fine ho dovuto seguire il “consiglio” dell'operatore dello sportello, andare in centro privato per l'ecografia. Il medico che mi ha visitato mi ha poi portato in un ospedale della bergamasca dove sono stato anche operato e in tre giorni ero a casa. Certo avrei preferito essere al mio Mandic....ma sono stato costretto ad andare altrove...”.
Ora resta da capire per quale motivazione l'ecografia al ginocchio, fatta in un centro privato con un macchinario di certo alla portata di un ospedale come il Mandic, non venga più eseguita o perlomeno perchè all'anziano di cui abbiamo raccontato la storia sia stato indicato di andare altrove.
S.V.
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