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Scritto Lunedì 08 marzo 2021 alle 11:02

Cernusco: Il Dg di ATS Casazza in visita a Technoprobe dà il via libera all’offerta degli spazi per le vaccinazioni massive

L'offerta è stata accolta. E’ stato ufficializzato dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Lecco Paolo Favini, l’interesse dell’Ats alla proposta di Technoprobe di mettere a disposizione gli spazi necessari per creare un centro vaccinazioni a Cernusco Lombardone.
Durante la conferenza stampa di venerdì scorso, il Dg Favini ha fatto il punto per quanto riguarda l'individuazione di strutture adatte ad accogliere le linee di vaccinazione, confermando che il direttore generale dell’Ats aveva già preso contatti con la società di Cernusco.


La Technoprobe di Cernusco Lombardone

“Ieri un'azienda del Meratese, l'ho appreso dai giornali - ha spiegato il dottor Favini riferendosi all'articolo di Merateonline - ha dato la sua disponibilità a ospitare un centro vaccini e stamattina il direttore dell'Ats, dottor Silvano Casazza, si è già recato sul posto per un sopralluogo volto a verificare gli spazi di questa ditta e l’allestibilità”.
In effetti venerdì mattina il dottor Casazza ha compiuto un sopralluogo presso la Technoprobe a Cernusco Lombardone, per verificare la struttura che l'azienda intende mettere a disposizione per allestire un centro vaccini e verificare la fattibilità dell'operazione. Si tratta, come già annunciato la scorsa settimana, di ampi spazi all'interno di un nuovo edificio in fase di ultimazione, dove si potrebbe facilmente allestire un centro vaccinazioni. 


Gli spazi messi a disposizione dall'azienda


Il direttore dell’Ats di Monza e Brianza, sarebbe rimasto favorevolmente impressionato dalla struttura, anche se per il momento è prematuro fare previsioni.
Come si ricorderà i fratelli Roberto e Cristiano Crippa proprio da queste colonne hanno annunciato la volontà di mettere a disposizione il nuovo edificio in fase di ultimazione, accanto alla storica sede, per la creazione di un centro vaccinazioni. Ma non solo, si sono anche detti pronti a sostenere le spese di arredamento e funzionamento del centro fino al termine della campagna di vaccinazioni.
E’ ancora presto per dire se l'intera operazione andrà in porto, ma certamente l’interessamento dell’Ats è un primo passo importante.


Ora probabilmente sarà necessario un ulteriore sopralluogo da parte della Protezione civile regionale, per definire i dettagli tecnici e logistici dell'intera operazione. Una volta ottenute le indicazioni necessarie i vertici della Technoprobe si sono impegnati a completare i lavori in poche settimane, per fare in modo di essere pronti quando arriveranno in Italia milioni di dosi di vaccino, come in molti sostengono. Ma non è l'unica iniziativa in corso nel territorio, come ha spiegato il dottor Favini.
“I sindaci si sono resi disponibili a proporre strutture che possano diventare centri vaccinali più ampi. Con Ats, che è il regista di queste operazioni, stiamo valutando tutti i punti possono essere presi in considerazione. Chiaramente i centri vaccinali non possono essere uno per campanile a meno che a farsene carico non siano i medici di medicina generale delle varie zone trasformando i propri studi in centri vaccinali. Pavia insegna. Da noi stiamo cercando di capire in che modo possono operare aggregazioni di medici di base che possono intervenire in luoghi come palestre che Ats sta ispezionando in questi giorni per verificarne l’idoneità. Ho parlato con il sindaco di Casatenovo che sta valutando una possibilità con Inrca di Casatenovo».
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